Grand Combin (Combin de Tsessette), 4141 m (per il Corridor)

Partenza: 1° giorno da Fionnay, 1490 m, 2° giorno dalla Cabane de Panossiere (ora Cabane Francois-Xavier Bagnoud), 2669 m
Dislivello: 1° giorno 1121 m, 2° giorno 1472 m
Tempi di salita: 1° giorno 5 h, 2° giorno 6 h

 

La salita da Fionnay alla Cabane de Panossiere per il sentiero estivo non è lineare: si possono mettere gli sci a circa 1900 m di quota (c'è ancora parecchia neve quest'anno) ma poi occorre toglierli e rimetterli a più riprese. Un'alternativa consiste nel seguire, ad un piccolo spiazzo a circa 2100 m, le indicazioni per il sentiero invernale, che scende di circa 100 m (poco segnalato, c'è una catena) fin sul Glacier de Corbassiere, che poi si segue fino al rifugio.

Il rifugio è ottimamente gestito da una coppia di persone squisite; pensavo di trovarlo strapieno, invece c'è pochissima gente.

Sveglia alle 3, partenza alle 3:45.
Dal rifugio si scende sul ghiacciaio e lo si risale per qualche chilometro senza guadagnare quota. Alla quota di circa 3300 m si passa tra alcuni crepacci e si svolta decisamente a sinistra, salendo sullo stretto corridoio glaciale chiamato "Corridor". Le altre cordate evitano il Corridor e salgono il ripido e largo canale sulla destra (pendenza 40°-45°) che porta al plateau sommitale del Grand Combin.

Il cielo è limpido e il sole colpisce subito la barriera di seracchi incombenti sul Corridor; tuttavia fa molto freddo e per questo decidiamo di attraversare il Corridor. Anche il canale sulla destra termina con una breve fascia di seracchi e in definitiva mi sembra più pericoloso: se si dovesse staccare qualche blocco di ghiaccio questo colpirebbe inevitabilmente tutte le cordate, che si trovano sulla linea di massima pendenza.

Impieghiamo poco più di un'ora per superare il Corridor: non ci sono crepacci aperti, il terreno è facile ma ricoperto di blocchi di ghiaccio di ogni dimensione. Si svolta ora decisamente a sinistra e per un ripido traverso (consigliabile mettere i coltelli prima) si esce dal Corridor e si rimonta sul pianoro del Combin de Tsessette, che si raggiunge in breve con gli sci ai piedi.

Per arrivare in vetta al Grand Combin occorre superare sulla destra il Mur de la Cote, che presenta una fascia di ghiaccio vivo. In ogni caso non vogliamo sfidare la sorte e preferiamo scendere prima delle ore più calde della giornata.

A parte il tratto in cui occorre sciare tra i blocchi di ghiaccio, la discesa è fantastica, in un ambiente glaciale di grande suggestione.

Dal rifugio conviene scendere in sci lungo il ghiacciaio, e abbandonarlo dove si stringe in una gola, per risalire sulla destra faticosamente i 100 m di sentiero non segnalato già descritto.

 

Mi pare che il Grand Combin non sia più la classica scialpinistica primaverile di un tempo: da una parte l'oggettiva pericolosità del Corridor, e dall'altra la fatica di superare un pendio a 45° con gli sci in spalla rendono la salita al Grand Combin problematica. Ma se si trovano buone condizioni ambientali, come è capitato a noi, si ha la fortuna di salire una delle più belle montagne glaciali delle Alpi.

 

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