Aletschhorn - Sperone SO

Da Briga si prosegue per Naters e Blatten da dove si prende la funivia per Loch (2 corse all’ora) 2091m. Mezz’ora in piano per una strada sterrata e si arriva all’albergo Belalp (2130m). Si scende per un centinaio di metri e poi si attraversano ripidi pendii e morene fino al fronte del Oberaletschgletscher dove passa il sentiero “Panoramaweg” che da poco sostituisce la vecchia via al rifugio. Si attraversa la gola su un ponte e il sentiero tagliato nella roccia risale sui prati dell’altro versante. Al bivio si gira a sinistra e quasi subito si comincia a salire. Si sale fino quasi all’altezza del rifugio (2600) poi si comincia il lungo traverso che, con tratti di sentiero attrezzato tagliato nel granito, in un’ora ci porterà all’Oberaletschhutte (4ore e trenta dalla funivia). Si trova acqua lungo la strada e al rifugio. Gestori efficienti, competenti e danno informazioni precise.

Salita per lo sperone SO, via normale da qui.
Si parte alle 2.30 scendendo con catene e scalette per 140 m su lisce placche e morene fino al ghiacciaio. Con l’aiuto di catarifrangenti che segnano la via si punta a una delle morene centrali del ghiacciaio. Si segue questa morena per un paio di km prima di uscire a destra seguendo le lucine che brillano alla luce della pila (2654m). Si supera la morena laterale (catarifrangenti, segni rossi e ometti), poi dopo un traverso sotto placche rigate da rivoli si sale ascendendo a sinistra per un sentiero tra blocchi, sullo sperone caratteristico (visibile dal rifugio, ma nella notte se non ci fossero i segni!) fino a quota 3100 circa. Lo sperone si abbatte e si segue la cresta fino alla sua fine (3382m). Calzati i ramponi si prosegue per il ghiacciaio salendo prima a destra e poi a sinistra fino a quota 3736 dove c’è un facile passaggio per portarsi sullo sperone SO. Si prosegue facilmente sullo sperone che dopo un po’ si raddrizza. Davanti ci sono tre costole divise da canali. Si prende la costola centrale aggirando a destra la sua base e subito si trovano dei pioli di ferro alti una settantina di centimetri e distanti 30 o 40 metri uno dall’altro, utilissimi per fare sicura. Si prosegue per questa costola con passaggi di primo grado e forse qualcosa di secondo fino al pianoro della vette dove la croce di acciaio è sforacchiata dai fulmini. (7 ore dal rifugio) La discesa per la stessa via a causa del terreno sconnesso (pietraia) è durata 6 ore fino al rifugio e altre 4 ore per tornare dal rifugio alla funivia.

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