Lenzspitze e Nadelgrat

Si tratterebbe di fare la nord della Lenzspitze in salita, poi la cresta est fino al Nadelhorn, poi per scendere dal Nadelhorn non fare la normale, ma fare la Nadelgrat in discesa. In linea di massima si può fare, chiaro che è bella lunga anche se non ci sono particolari difficoltà, diciamo che per una cordata in forma e con le IDEE BEN CHIARE può essere un bel progetto; l'unico problema serio che vedo è la discesa dal Dirrujoch che è un canale esposto ad est (che tra le altre cose in questi ultimi anni secca molto facilmente diventando un pendio ripidissimo di pietre instabili) e che per bene e veloci che si vada quando si arriva lì la neve ha già mollato del tutto e qualche pietra qua e là cade. Solo per dovere di cronaca, devo dire che nessuna guida del posto darebbe mai parere favorevole alla discesa in tarda mattinata da canale del Dirrujoch (la costola sinistra orografica del canale dà una sicurezza maggiore che il fondo del canale stesso, anche se nella parte finale va comunque attraversato). La Nord-Est della Lenzspitze, 4294 m, fa parte di quelle pareti che ancora fino 15 anni fa si facevano tutta la stagione, ora bisogna programmare la salita in linea di massima a giugno, altrimenti poi secca e diventa una lastra di ghiaccio nero e pietre.

Da Saas Fee, 1800 m, si prende un breve tratto di funivia (aperto solo quando apre ufficialmente il rifugio, 15/06 ) poi con un lungo traverso si raggiunge un gruppo di case, Schonegge 2450 m, raggiungibile anche da sotto per ottimo sentiero; da qui in 3 buone ore al rifugio Mischabelhütte 3329 m. Dal rifugio molto semplicemente all'attacco in poco più di una ora, in stagione buona per la nord tutto su neve, normalmente la terminale non dà problemi. Poi per il resto, se le condizioni sono buone (quindi neve semi-dura, non ghiaccio ) la salita è semplice e veloce: un pendio di 450 metri di dislivello con la prima parte a 45° poi 50° la parte mediana e un poco di più per gli ultimi metri. La cresta che conduce al Nadelhorn è dapprima semplice, si progredisce aggirando degli enormi blocchi, poi man mano che si impenna verso la vetta si incontra qualche difficoltà (3° grado), che con la roccia bene asciutta non dà problemi, altrimenti in caso di verglass non c'è da scherzare. (Su questa cresta mi è già successo di tornare indietro per il verglass e rifare la nord in discesa, perché la cresta est dalla vetta del Lenzspitze in giù è ancora più difficile, 4° grado). Dalla vetta del Nadelhorn 4327 m. si può scendere senza particolari difficoltà per la via normale che conduce al colle Windjoch, da cui facilmente al rifugio di partenza.

Se si prosegue scendendo per la Nadelgrat, subito si incontra la parte rocciosa più difficile (3° grado) che porta al Stecknadeljoch, così a intuizione potrebbe essere necessaria una doppia. Volendo questo tratto si potrebbe anche aggirare scendendo dapprima per la normale e poi raggiungendo con una traversata il colle suddetto, ma in linea di massima è meno elegante e il traverso molto ripido, quindi non so se ha tanto senso. Facilmente raggiungere la vetta del Stecknadelhorn 4241 m su neve; scendere poi per la cresta opposta, dapprima rocciosa (passaggi di 2° grado) stando in lina di massima sul versante ovest fino a che diventa nevosa, poi sempre su neve facile risalire al Hohberghorn 4219 m. Dalla vetta la discesa presenta una prima parte più ripida e tecnica (50°) con qualche roccetta, poi la cresta si appoggia e diventa anche più ampia, da cui si divalla senza problemi al colle del Dirrujoch m. 3916. Da qui, facoltativo, si risale verso la vetta del Dirruhorn 4035 m, ultimo 4000 della serie, lungo la cresta in parte nevosa e con qualche passaggio in roccia più difficle ed esposto (2° grado). Dalla vetta si ridiscende al Dirrujoch e poi non c'è molto da scegliere, bisogna scendere nel canale stando dapprima sulla costola sinistra (senso di marcia ), che è sicuramente più sicura che il centro, poi quando abbastanza bassi riattraversare il canale raggiungendo i pendii di neve sotto di essi, e quindi il ghiacciaio pianeggiante: in totale la parte pericolosa sono 200 metri di dislivello. Poi per ghiacciaio facilmente risalire al WindJoch 3900 circa da cui in breve alla Mischabelhütte.

Ripeto ancora (ultima volta) che al di là della lunghezza e delle dificoltà, è importante valutare bene la discesa di quel canale. Come al solito non ho paralato di tempi, perchè su una traversata così lunga è difficile dire, una cordata pratica e veloce ci mette la metà del tempo di una cordata media, che a sua volta ci mette la metà di una cordata lenta.

Tanto per sparare dei numeri:
Mischabelhütte- Lenzspitze: 3,5 ore
Lenzspitze - Nadelhorn: 1.5 ore
Nadelhorn - Dirruhorn - Dirrujoch - Ghiacciaio alla base del canale: 4 ore
Base del canale - Windjoch - Mischabelhütte: 2,5 ore