Libero di concatenare
   Concatenare

Autore: Franz Nicolini con Rosario Fichera
Editore: CDA & Vivalda editori, Torino
Collana: I fuorilinea Outside
Prima edizione: 2009
Formato: cm 16x24 – Pagine 240 – Brossura – Illustrazioni

riga  

Chi dall’alto di una vetta non ha sognato, almeno una volta, di proseguire la propria ascensione salendo una cima dopo l’altra? Franz Nicolini, Guida alpina trentina, questo sogno lo ha realizzato, di più, ne ha fatto il suo stile e lo ha ben raccontato nel libro “Libero di concatenare”. Concatenamenti, quelli di Nicolini, che hanno fatto registrare record sportivi, che potrebbero far storcere il naso agli alpinisti più ortodossi. L’autore però sgombera subito il campo da eventuali polemiche, spiegando come il cronometro sia per lui un mezzo (per necessità e sicurezza) e non un fine. Il lettore, attraverso i concatenamenti di Nicolini, farà un viaggio da Est a Ovest su tutto l’arco alpino. Grazie ai diari, alle immagini e soprattutto ai racconti, che trovano spazio nel libro, non si fatica ad immedesimarsi nello stesso autore, nelle sue fatiche, ma anche nelle sue gioie. Nelle tabelle che correlano il libro, colpiscono i grandi dislivelli e i numerosi chilometri percorsi durante il concatenamento dei 4000. Così come si resta a “bocca aperta” leggendo le vie d’arrampicata salite in successione e riportate nei diari con tanto di lunghezza della via e gradi di difficoltà. Nel libro appare chiaro come Franz interpreta in modo radicale la “filosofia del concatenamento”. Difatti, nelle sue imprese ha sempre coperto le distanze con le proprie gambe, facendo gli spostamenti a piedi o in bicicletta. Questo è lo stile con cui Nicolini ama entrare in contatto con la montagna, sia che si tratti delle sue Dolomiti, che delle più alte Alpi Occidentali. Nelle pagine del libro l’autore traccia un breve ritratto di Patrick Berhault, che è stato il suo punto di riferimento. E’ proprio al fuoriclasse francese, scomparso nel 2004 sulle Alpi svizzere, mentre stava per compiere il concatenamento di tutti gli 82 quattromila, che Nicolini si è ispirato per il suo progetto 82 x 82. Con Berhault aveva in comune il concetto di leggerezza e velocità, che ha applicato a tutte le sue ascensioni. Franz Nicolini, che vanta anche esperienze himalayane, ha il merito di aver ridato dignità alle Alpi, sottolineando come queste montagne siano ancora un luogo in cui vivere avventure. Proprio dal confronto con l’Himalaya l’autore spiega come, basta volerlo, ci si può trovare soli e isolati anche nel territorio alpino. Dopo aver scalato tutti gli 82 quattromila in soli 60 giorni, Nicolini è diventato membro del Club 4000. Nel capitolo “Linea 4000” si parla proprio di questo Club, dei suoi fondatori e della nascita del collezionismo di alte vette, oltre, ovviamente, della sua impresa record. Unico neo di questo bel libro è quello di non avere un Indice. Una vera mancanza, che penalizza la ricerca degli argomenti, soprattutto durante le eventuali ri-letture. Mancanza a cui pongo rimedio qui sotto, riportando l’elenco dei capitoli, di cui, ogni titolo è anche il nome di una diversa impresa di Franz Nicolini.

 

Capitoli:

  • “Via Dolomieu”. Libero e veloce

  • Il concatenamento delle “Sette Vie”

  • “Tuttolagorai”

  • In inverno sulla “Via Dolomieu”. Un viaggio all’interno dell’anima

  • Prima assoluta al Kunlun Shan

  • Salita veloce al Cho-Oyu. Il mio primo ottomila

  • “Dolomiti 106”. Sulle creste della libertà

  • “Linea 4000”. Il “re” dei concatenamenti

  • “Dolomiti Legend”. Libero dal tempo

 

Concludendo, un plauso va anche alle numerose e suggestive fotografie che completano il libro.

 

Raffaele Morandini

(Marzo 2012)