Racconti in quota con Giuseppe Petigax

Quattro generazioni di guide alpine

   Immagine   Racconti in quota con Giuseppe Petigax

Autore: Ada Brunazzi


Editore: Neos Edizioni (Rivoli – TO)

Collana: Viaggi

Prima edizione: 2012
Formato: cm 12x20 – pagine 144 – Brossura – Illustrazioni: foto B/N e colori + mappe delle montagne scalate

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Tra le storiche Guide di Courmayeur spiccano i Petigax, una dinastia di ben quattro generazioni di Guide Alpine: Joseph, Laurent, Giuliano e Giuseppe. Ed è proprio a quest’ultimo che è dedicato il piacevole libro di Ada Brunazzi. Conosco personalmente Giuseppe e debbo dire che nel libro si trovano, effettivamente, tutti i racconti delle sue avventure che egli ha vissuto in giro per il mondo. Leggendo questi racconti, si ha la sensazione di sentirli narrare dal vivo, direttamente da lui stesso, come se si fosse tra vecchi amici davanti a un caminetto. A Courmayeur, Giuseppe Petigax è una vera “istituzione” che, con le sue 170 ascensioni alla cima del Monte Bianco (nel 1986 è salito in vetta al Bianco ben 13 volte, da 11 vie differenti!) sta portando avanti, orgogliosamente, la tradizione di famiglia iniziata dal bisnonno Joseph, che fu la Guida prediletta del Duca degli Abruzzi. Chi frequenta l’ambiente alpinistico della cittadina valdostana ai piedi del Monte Bianco, conoscerà certamente Giuseppe, o quanto meno, ne avrà sentito parlare. Il filo che lega l’antenato Joseph con il pronipote va oltre il grado di parentela, in quanto Giuseppe ha sempre avuto, nei confronti del bisnonno, una venerazione talmente grande da averlo spinto a ripercorrerne le gesta. Nel libro sono riportate le spedizioni che Giuseppe ha compiuto sulle orme del bisnonno e del Duca degli Abruzzi. Tra le varie spedizioni trova ampio spazio quella all’Everest, nel 1992, che ha visto Giuseppe in vetta in “barba” ai giovani compagni. Proprio durante l’ascensione all’Everest, Petigax è protagonista di due salvataggi: il primo nei riguardi del noto alpinista Simone Moro (episodio raccontato anche nella prefazione dallo stesso Moro), il secondo, ben più drammatico, dell’alpinista francese Pierre Royer, trascinato al buio per i piedi fino alla salvezza, al Colle Sud. Proprio per questo salvataggio, Giuseppe Petigax è stato insignito del titolo di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana. Di salvataggi Giuseppe ne ha fatti tanti, ma nel libro non racconta solo queste esperienze drammatiche, anzi, sono numerosi gli aneddoti divertenti, vissuti in prima persona assieme ai suoi clienti, che la Guida di Courmayeur racconta con ironia. Sono storie talvolta semplici, ma che lasciano trasparire un grandissimo e sincero amore per la montagna. Giuseppe appartiene a quella generazione per cui la montagna è ancora quella “con la vetta”, per lui le “vie” fini a se stesse sono un alpinismo incompiuto. Il libro è breve e per di più scorre veloce, così, quando si arriva all’ultima pagina, si resta con il desiderio di leggere altri aneddoti, che sicuramente Giuseppe avrà trattenuto. Purtroppo questo libro non gode di una distribuzione capillare, per cui suggerisco agli interessati di cercarlo tramite internet.

Raffaele Morandini

(Settembre 2012)