Una Principessa sul Cervino
Maria Josè di Savoia – 12 settembre 1941

 

   - Una Principessa sul Cervino -

Autore: Mirko Fresia Paparazzo


Editore: Emme Edizioni (Aosta)

Prima edizione: 2012
Formato: cm 15x21 – pagine 88 – Brossura – Illustrazioni in bianco e nero

 

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Delizioso libretto dedicato a S.M. la Regina Maria Josè e alla sua impresa alpinistica del 1941, quando, ancora Principessa di Piemonte, scalò il Cervino dalla Cresta del Leone. Maria Josè fu Regina d’Italia solo per un breve periodo, ma lasciò di sé un’immagine di persona colta, dinamica e determinata. Una personalità illuminata e passionale, che rispecchiava l’erudita educazione ricevuta sin da bambina dalla propria famiglia, i Reali del Belgio. Fu proprio il padre, Re Alberto I, sovrano del Belgio e grande alpinista, a trasmettere alla piccola Maria Josè l’amore per la montagna. Una passione che l’accompagnerà tutta la vita. Mentre di S.M. Alberto I sono note le vicende alpinistiche, meno conosciute sono quelle della figlia, futura Regina d’Italia, che ebbe il coraggio di affrontare la montagna simbolo delle Alpi. Questo piccolo volume è tratto dalla Mostra fotografica “Maria Josè di Savoia e la conquista del Cervino” che fu allestita al Museo delle Guide di Breuil Cervinia (dal 16 luglio al 15 agosto 2011). Dopo una brevissima nota biografica, il libro si concentra sulla scalata del Cervino, partendo dal desiderio della Principessa di salire la “Gran Becca”, fino a seguire i momenti salienti dell’ascensione. Più che le parole sono le immagini a parlare, occupando la maggior parte delle pagine. Pur essendo la Principessa la protagonista, il libro risulta anche un bel tributo alle cinque Guide Alpine del Cervino che la condussero sulla vetta, immortalate nelle fotografie molto estetiche. Difatti, per l’importante evento, le Guide si erano abbigliate con l’elegante divisa delle grandi occasioni, con tanto di cappello con la piuma … salvo toglierselo già al colle del Leone per il forte vento di quel giorno. Su tutti spicca la mitica guida Luigi Carrel – detto Carrellino – che fu il carismatico capo cordata. Con la sua inconfondibile pipa e il volto segnato dagli elementi, Carrellino nelle foto appare in sintonia con la nobile cliente, tanto da sembrare anch’egli un aristocratico. Il libro è stampato in edizione numerata e limitata a 200 copie. Certamente si tratta di una “chicca” nell’editoria di montagna, che, a mio parere, avrebbe meritato una veste editoriale migliore, sia nel formato che nella legatura.

 

Raffaele Morandini

(Novembre 2014)