Il grande libro dei 4000

Vie normali e classiche


 

   Il grande libro dei 4000 (Copertina)

Autori: Marco Romelli e Valentino Cividini


Editore: Idea Montagna Editoria e Alpinismo - Piazzola sul Brenta (PD)

Prima edizione: Giugno 2015


Formato: cm 15x21 – pagine 415 – Brossura – Illustrazioni: foto colori e schede tecniche

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Per gli appassionati delle più alte vette alpine, quello scritto da Marco Romelli e Valentino Cividini (membro del Club 4000) è una sorta di “libro dei sogni”. Si tratta di una guida dedicata ai 4000 delle Alpi, che, come sottolinea nella prefazione Luciano Ratto (co-fondatore del Club 4000), differisce dalle altre pubblicazioni del genere, perché prende in considerazione tutti gli 82 quattromila alpini dell’elenco UIAA. Il grande libro dei 4000 assume i toni del “trattato”, in quanto di ciascuna montagna vengono fornite numerose informazioni, che vanno al di la delle semplici relazioni tecniche per l’ascensione. Ogni cima è introdotta da cenni storici (primi salitori, ecc) geografici, oltre ad utili indicazioni di tipo logistico. Nel libro sono inserite alcune pubblicità di guide alpine e di rifugi, che però risultano tutt’altro che inopportuni, in quanto da un certo punto di vista finiscono per completare il corollario di informazioni utili per affrontare le montagne desiderate. Per ognuna delle 82 cime sono descritte, oltre alla via normale, alcune alternative rappresentate da vie classiche, spesso più belle e meno frequentate delle normali. Tra queste “alternative”, forse valeva la pena aggiungere la Biancograt (solamente citata nel libro), nota come la “scala del cielo” che dal versante elvetico, tramite il Pizzo Bianco, conduce alla vetta del Bernina (una piccola dimenticanza che potrebbe trovare rimedio in una prossima edizione di questa guida ai 4000). La parte prettamente tecnica è molto curata ed esaustiva, formata da accurate relazioni, da schede in cui viene indicata la difficoltà, i dislivelli, i punti di appoggio e le caratteristiche del terreno, nonché il materiale necessario per la scalata. Unicum di questo libro è l’indicazione delle “condizioni favorevoli”, in cui gli autori esprimono il loro autorevole parere, suggerendo il momento ideale per compiere l’ascensione. Un giudizio basato sull’esperienza diretta, che tiene in considerazione le caratteristiche morfologiche della montagna, nonché climatiche. Risultano molto utili anche gli schizzi, e le fotografie, con il tracciato dell’itinerario indicato in rosso. Questa importante componente iconografica si aggiunge alle brevi mappe del luogo e al notevole corredo fotografico. Queste suggestive immagini sono un valore aggiunto al libro, che stimola il lettore ad alimentare i propri “sogni d’alta quota”.

 

Raffaele Morandini

(Ottobre 2015)