Ricordi di vita alpina

 

   Ugo di Vallepiana Ricordi di vita alpina libro Copertina

 

Autore: Ugo di Vallepiana


Editore: Tamari Editori (Bologna)

Collana: Voci dai monti

Prima edizione italiana: aprile 1972

 

Formato: cm 12x19 – pagine 135 – Rilegato – Illustrazioni: foto in B/N


 

Piccolo e delizioso “libretto” di vecchia data, che, essendo stato pubblicato nel 1972, apparterrebbe alla categoria degli “introvabili”, se non fosse che oggi, grazie a internet, questa termine pare aver perduto significato. Per i bibliofili il web è una sorta di “lampada di Aladino”, basta “sfregare”, o meglio digitare, che anche i volumi più rari e datati escono per incanto, pronti per essere acquistati. Ricordi di vita alpina di Ugo di Vallepiana, non è poi così raro, in quanto lo si può considerare un piccolo classico dell’editoria di montagna, per cui è un titolo presente nelle biblioteche delle varie sezioni del C.A.I. Dunque lo si potrebbe leggere anche senza spendere un euro. Si tratta di una lettura piacevolissima e divertente, che consiglio vivamente a tutti gli appassionati di montagna, ma soprattutto a coloro che apprezzano uno stile narrativo d’antan, con l’uso di parole di maniera. Uno stile, quello di Vallepiana, garbato e sagace, che richiede un po’ di sensibilità per cogliere tutte le sfumature di humour con cui ha condito il libro. Non vi sono descrizioni di ascensioni dettagliate, ma brevissime sintesi delle emozioni e dei sentimenti provati dall’autore. Quelli di Vallepiana, più che ricordi sono frammenti di vita alpina, narrati con un po’ di snobismo. L’autore, di nobili origini, racconta di avventure vissute con autoironia e “aplomb”, più britannico che nostrano. Ai cultori di letteratura di montagna, il nome di Ugo di Vallepiana non risulterà nuovo, in quanto è il protagonista del libro “La guerra di Joseph”, altro classico dell’alpinismo firmato da Enrico Camanni. Inoltre, Vallepiana fu un valente alpinista e fiero Accademico C.A.A.I. Concludendo, Ricordi di vita alpina è un piacevolissimo libretto da serata in rifugio, che si legge d’un fiato, e che lascia nell’animo il buon umore.

Raffaele Morandini

(Novembre 2017)