Le montagne e il profumo di mosto

 

   Le montagne e il profumo del mosto Alberto Paleari Copertina libro

 

Autore: Alberto Paleari


Editore: Monte Rosa edizioni

Collana: Le Parusciole

Prima edizione italiana: Settembre 2015

 

Formato: cm 11x18 – pagine 231 – Brossura – Illustrazioni: foto in B/N


In vino veritas! Libro originale, che tratta di enologia e di alpinismo, miscelando, come le uve dei vini pregiati, questi due argomenti. Pregiata è pure la scrittura di questa autobiografia di Alberto Paleari, scrittore prolifero e guida alpina navigata, che in questo libro fa ampio uso della classicità greca per introdurre le vicende narrate. Paleari, con dovizia di particolari, ricostruisce l’albero genealogico della sua famiglia, descrivendo i propri parenti nei loro aspetti fisico-caratteriali, cogliendone le intime sfumature. Con una sensibilità non comune l’autore racconta una saga famigliare avvincente, che ha visto i protagonisti vivere una parabola economica consumatasi nell’arco di quattro generazioni. Una vicenda dai risvolti drammatici, che ruota attorno all’azienda vinicola Rossi, ma che racchiude in se anche quelle atmosfere serene dei tempi che furono. Non mancano aneddoti divertenti, come quello del “plateale” rito della degustazione dei vini. Un mondo, quello raccontato da Paleari, che sembra uscito da un baule di ricordi nascosto in soffitta. Paleari vi fruga dentro, penetrando nella psiche dei personaggi che egli descrive cogliendone i tratti più significativi, portando il lettore ad immedesimarsi in ognuno di loro. Dai toni lievi a quelli drammatici, le figure dominanti della madre e della nonna, così come quella complessa del padre, scorrono nelle pagine del libro, che mette anche in risalto la dicotomia tra la vita in Val d’Ossola, tranquilla e dai ritmi lenti, e quella movimentata della Milano, in piena contestazione studentesca, della quale Paleari fu partecipe. Il filo rosso del libro [il Rosso Rossi era il prodotto di punta dell’azienda vinicola di Paleari] resta comunque la montagna. L’autore racconta della sua attività di guida alpina, di valanghe, di morti e di sopravvissuti. Lui stesso fu sepolto da una slavina, restando sotto la neve per ben 20 minuti, uscendone vivo per miracolo. Surreale la “semi-sepoltura” sotto ad un masso gigante, di cui però lascio il racconto al lettore. Da queste estreme esperienze scaturiscono le profonde riflessioni sulla morte che Paleari mette nero su bianco nelle pagine del libro, dal finale malinconico. Quella di Paleari è un’autobiografia dalla sincerità disarmante, che non risparmia amare riflessioni e aneddoti personali dai quali emergono le proprie umane debolezze. Bel libro!

Raffaele Morandini

(Novembre 2017)