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Il guardiano del Cervino

Bellissimo questo libro di Kurt Lauber , guida alpina di Zermatt. E' uno splendido, molto attuale sipario aperto sul quotidiano che si vive alla capanna dell'Hornli, la famosa Hornlihutte, ai piedi della cresta omonima del Cervino, forse la più famosa montagna del mondo, ed assieme è un grande resoconto della professione di Guida Alpina e soccorritore, con ampi commenti personali e descrizioni degli stati d'animo che di volta in volta caratterizzano le varie situazioni, spesso tragiche ed a volte comiche, dai ricordi di ragazzo all'ultimo recupero in parete. Non è certamente tutto oro quello che luce, noi magari siamo portati ad interpretare la vita del custode di rifugio come il lavoro romantico e più ideale che ci sia, invece non è proprio così, e qui lo si capisce benissimo. Ci vuole solo una cosa, passione, e sicuramente Kurt Lauber ne ha tanta. Come sempre, per tutte le autobiografie molto interessanti, si vorrebbe che il libro non finisse mai, che l'autore continuasse per sempre e raccontasse tutti i suoi quasi 20 anni alla capanna dell'Hornli e le sue 350 salite sul Cervino, le storie delle altre Guide di Zermatt, del vento a duecento all'ora e delle giornate bellissime dove a mezza mattina sono tutti sulla montagna e giù in capanna finalmente c'è un po' di pace.....ma dopo solo 219 pagine il libro termina, implacabile. Tutto questo all'ombra del Cervino, piramide su cui si fonda tutta l'economia di Zermatt. 
 

Valter Guglielmetti  (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)