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Progetto "Quintino Sella"

Progetto "Quintino Sella" - avanzamento lavori

[13-10-2017]

Brindisi finaleCon l'ultima rotazione del 13 ottobre si sono conclusi i lavori alla Cap. Sella. Nel corso dell'estate era stato completato l'impianto elettrico, pulito il cantiere e portata a valle l'immondizia; era stata anche portata su una vasca d'acqua da 1000 litri. Il libro del rifugio ha registrato il passaggio di numerose cordate, segno che la via dei Rochers ha ancora il suo fascino per gli amanti dell'alta montagna.

Con gli ultimi lavori di rifinitura sono state installate anche due webcam che guardano rispettivamente il Ghiacciaio del Monte Bianco e il Ghiacciaio del Dôme.

Il rifugio è ora ufficialmente agibile; si raccomanda a tutti gli alpinisti di trattarlo con la cura dovuta verso questo antico ricovero, ricordando l'impegno profuso nel 1885 per costruirlo, i grandi alpinisti che lo hanno utilizzato nel corso degli anni e il lavoro profuso per restaurarlo. Restauro reso possibile grazie anche al contributo dato da molti enti e soci, il cui nome sarà conservato presso la sede del CAI Torino.

Resta da attrezzare una nuova via di salita che si sostituisca a quella attuale, resa più difficile e pericolosa dal ritiro del ghiacciaio e dall'aumento delle temperature; ma per questo ulteriore impegno sarà forse necessario ricorrere ancora alla generosità degli amanti della montagna.


[29-09-2016]

Spit per discesa SellaPrima discesa dalla capanna fino al ghiacciaio del Miage per individuare un nuovo itinerario più sicuro.
Luca Calzone, attuale Presidente del Club 4000,  Antonio Ingegneri, responsabile dei lavori, con le Guide Mario Ravello e  Gianni Predan,  hanno impiegato circa 6 ore per raggiungere la base dello sperone, segnando l'itinerario. E' stato necessario installare sei  soste a spit per poter effettuare altrettante calate in corda doppia sulla parte finale più ripida, due delle quali verticali. Questa parte è quella che dovrà essere attrezzata per consentire la salita.
Sui ripidi prati a monte del tratto verticale, occorrerà creare un sentiero camminabile e attrezzato.
A quota 3.107 m sono stati trovati i resti della capanna delle Aiguilles Grises, il primo ricovero costruito nel 1875. Sulla pagina Facebook della cap. Sella si possono vedere numerose immagini della discesa.
 

 

[15-09-2016]

Sono stati completati i lavori di muratura ed eseguite le necessarie rifiniture alla struttura esterna della capanna. Si è concluso il lavoro di sistemazione a perfetta regola d'arte di tutte le faldalerie lato monte e lato Gonella e sono stati ritensionati i tiranti esterni ed interni.

È stato installato il sistema di riscaldamento autonomo Grammer, che ha iniziato a mandare aria calda nella camerata; resta da ultimare la coibentazione del tubo di mandata e installare un gomito per scarico condensa nel ritorno.

Sono state portate a termine le opere di lavaggio delle pareti e dei pavimenti della camerata e della sala da pranzo, con ottimi risultati.

Purtroppo lo smontaggio dei punti di pavimento danneggiati della camerata ha rivelato un forte stato di degrado nella struttura sottostante e nei montanti della capanna, che richiederanno un intervento di ripristino non previsto nel piano dei lavori.

 
 
[19-07-2016]
È  ripartito il lavoro per il completamento del restauro della Capanna Quintino Sella ai Rochers del Monte Bianco.
Oggi primo sopralluogo in elicottero su ai 3.370 mt della capanna da parte del responsabile del cantiere, più altre persone dello staff; con l’occasione si è provveduto al trasporto del materiale necessario per la sistemazione definitiva degli infissi.
Si ricorda che con l’apertura del cantiere e fino al termine dei lavori il rifugio è chiuso al pubblico per motivi di sicurezza.

 

[21-10-2015]

Il cantiere chiude

Con la data odierna il cantiere della Cap. Sella chiude per il 2015. Nella foto a lato si vedono gli sky-workers che si apprestano a salire sull'elicottero per l'ultimo viaggio della stagione che li riporterà al valle. I lavori esterni sono stati completati, e la capanna è pronta ad affrontare il lungo periodo invernale, anticipato dalle prime nevicate e dalla temperatura che è ormai scesa sotto lo zero.

Dobbiamo complimentarci con la squadra che ha compiuto un grosso lavoro in condizioni spesso difficili sia per l'ubicazione stessa della capanna che per le condizioni meteorologiche.

Come di consueto sulla pagina FaceBook dedicata potete vedere le foto spettacolari prese dall'elicottero, che rendono bene l'idea della posizione della capanna. Il pensiero corre alla straordinaria impresa fatta nel 1885 dai nostri bisnonni, che portarono a spalla tutto il materiale necessario per costruire questo nido d'aquila, la cui conservazione è anche un omaggio al loro lavoro.

I lavori riprenderanno nella prossima stagione con il restauro degli infissi e delle parti interne e con la messa in sicurezza della via d'accesso.

Abbiamo più che mai bisogno dell'aiuto di tutti gli amanti dell'alta montagna per portare a termine i lavori. La sottoscrizione è sempre aperta, potete contribuire mediante bonifico sul cc. 000103565012 intestato a "CAI TORINO CLUB 4000" Iban IT91B0200801137000103565012, UniCredit Banca ag. 37, specificando come causale "Contributo Capanna Sella". Piccolo o grande, ogni contributo è importante!

 

 

[13-10-2015]

 

12 ottobre 2015In condizioni meteo decisamente avverse, nella giornata di ieri è stata portata a termine la copertura del tetto. Rinviata più volte, l'operazione è stata avviata confidando nelle previsioni meteo che davano una finestra di bel tempo di alcuni giorni. Come spesso capita, il maltempo ha anticipato l'arrivo, rendendo difficile il lavoro e rischiando di impedire il rientro a valle degli operai.

Complimenti a tutta la squadra e al pilota dell'elicottero!

Leggete sulla pagina FaceBook il diario della giornata.

Restano ancora da fare alcuni lavori, ma in ogni caso la Capanna è ora in grado di affrontare il maltempo in sicurezza.

 

[30-09-2015]

Sulla pagina Facebook dedicata al restauro della Capanna Sella sono state pubblicate numerose fotografie che illustrano alcuni dettagli dei lavori di restauro in corso.

 

[09-09-2015]

Aggiornamento del 9/09/2015.

Sfruttando la finestra di bel tempo sul Monte Bianco, ieri mattina alle 11 sono saliti in elicottero alla capanna Quintino Sella i nostril sky workers, per proseguire la sistemazione dei muri a secco perimetrali. Si fermeranno fino a domani sera, poi il tempo dovrebbe guastarsi....

 

[02-09-2015]

Si è svolta a Torino, al Monte dei Cappuccini, un’importante riunione per fare il punto della situazione sui lavori di restauro della Capanna Quintino Sella ai Rochers. Presente l’intero direttivo del Club4000, l’ing. Antonio Ingegneri ed Osvaldo Marengo vice-presidente del Cai Torino.

 

[26-08-2015]

Aggiornamento del 24/08/15.

20150824Sono stati già coibentati, impermeabilizzati e nuovamente rivestiti con muro a secco, i lati nord e metà dei lati ovest e est. Il tetto è già stato in parte realizzato in fondo valle.

Guarda foto e video su FaceBook.

 

 

 

 

[14-08-2015]

Aggiornamento del 14.08.15 :
"I lavori alla Capanna Sella procedono bene, sono state ultimate le piattaforme sul lato Gonella, ed è stato smontato metà del rivestimento in pietra a secco del muro perimetrale".

Guarda foto e video su FaceBook.

 

[02-08-2015]

 

 CompressorePiattaforma ovest

Piattaforma sudSquadra 2

Con un lieve ritardo sul previsto a causa delle condizioni meteo avverse, sono iniziati i lavori alla Capanna, con il trasporto dei materiali necessari all'apertura del cantiere. Potete vedere sulla pagina FaceBook dedicata (https://www.facebook.com/capannaQuintinoSella3.370mt.aiRochers?fref=ts) molte fotografie dell'attività in quota. Nella foto la Presidente del Club 4000 posa con la squadra degli operai sulla piattaforma appena installata.

 

[25-07-2015]

Mercoledì 29, meteo permettendo, si iniziano i lavori alla Capanna!

 

[22-07-2015]

Sono stati inviati tutti i documenti formali per l'avvio dei lavori in Comune, ASL, ISPESL con inizio lunedì 27. Il comune di Courmayeur concede l'area al Combal per i depositi temporanei fino a fine stagione.

 

[17-07-2015]

Avendo esaminato le offerte pervenute, il Consiglio Direttivo del Club4000 ha deciso di assegnare i lavori di manutenzione straordinaria della Capanna Sella alla ditta Perfor di Caprie (TO).

 

[03-07-2015]

Verifica piani verticaliEffettuato il sopralluogo con i responsabili delle ditte interessate ai lavori.
Durante il sopralluogo si è notato un peggioramento del muro di sostegno (vedi foto); gli antoni di protezione esterna si movimentano con difficoltà ed uno non è più possibile chiuderlo correttamente. Si conferma l’urgenza di inizio dei lavori.

 

[21-05-2015]

Ottenuta l'autorizzazione paesaggistica da parte della Commissione preposta della Regione Valle d'Aosta, si procederà a breve alla presentazione della DIA al Comune di Courmayeur ed all'individuazione delle imprese  per l'esecuzione dei lavori. Il progetto parteciperà  inoltre al bando del fondo stabile rifugi istituito dal CAI Centrale per ottenere ulteriori finanziamenti

Progetto "Capanna Quintino Sella" - Comunicato stampa

 Capanna Sella

 

Capanna Quintino Sella ai Rochers del Monte Bianco: parte il restauro, si apre la sottoscrizione

 

Il 2015 sembra finalmente essere l'anno buono. Due anni dopo i festeggiamenti del 150° di fondazione del CAI, si avvieranno i restauri del più storico dei quattro rifugi alpini che recano il nome del principale artefice del sodalizio, il biellese Quintino Sella (1827-1884), ingegnere idraulico e minerario nonché per tre volte ministro delle finanze del Regno d'Italia all'indomani dell'Unità, tra il 1862 e il 1873, ma soprattutto appassionato alpinista. Nel 1885, l'anno successivo la sua morte, a 3370 metri di quota, lungo la cresta sud ovest dei Rochers del Monte Bianco, sul percorso di quella che dal 1872 al 1890 sarà l'unica via normale italiana (dal cosiddetto Sperone della Tournette), e ancor oggi la più diretta, si erige in sua memoria un ricovero non custodito. Sempre nel 1885 un secondo rifugio è costruito in località Felik, sul Monte Rosa (3585 m), mentre dell'anno successivo è quello presso la fontana del Sacripante al Monviso (2950 m), poi sostituito nel 1905 dall'attuale presso il lago Grande (2650 m), anno in cui è inaugurato il quarto dalla SAT (Società degli alpinisti tridentini) sulle Dolomiti di Brenta (2272 m).

 

Dei quattro, il rifugio del Monte Bianco è forse il meno noto e sicuramente il meno frequentato, ma per vari aspetti il più significativo. Costruito dal CAI centrale sotto la supervisione dell’avvocato Francesco Gonella al costo di 6.200 lire e poi ceduto alla sezione di Torino, attuale proprietaria, figura tra i primi rifugi in assoluto costruiti sul versante italiano del Bianco. Il fabbricato, in ossatura e pareti in legno modulari, predisposto a valle in falegnameria, trasportato a spalla e montato pezzo a pezzo e infine rivestito di muratura in pietrame a secco reperito in loco, misura 9 x 2,7 metri ed è suddiviso in tre ambienti uguali: un ingresso centrale con cucina e refettorio; due camere ai lati per 15 posti letto totali. Caduto rapidamente in disuso a seguito della scoperta del più agevole accesso alla vetta delle Alpi dal lato italiano (la via del Dôme, servita dal futuro rifugio Gonella fin dal 1891), e poco frequentato a motivo della collocazione remota e dell'impegno degli itinerari, il ricovero ha conosciuto nel tempo limitati rimaneggiamenti e interventi manutentivi, preservandosi così nelle sue sembianze pressoché originarie fino a oggi. Si tratta dunque di una testimonianza di particolare valore storico che merita di essere tutelata quale museo di se stesso: basti pensare alle iscrizioni a lapis dei frequentatori (varie generazioni delle principali famiglie di guide di Courmayeur e loro clienti), riscontrabili fin dall'anno di costruzione sui rivestimenti lignei e gli scuri degli interni.

 

Ora, grazie a significativi contributi stanziati da Regione autonoma Valle d'Aosta, Banca Sella e Club4000 (affidatario della struttura in qualità di sottosezione del CAI Torino), sono stati raggiunti i due terzi degli oltre 200.000 euro stimati per i lavori. Questi, su progetto dello studio torinese Alprogetti, prevedono operazioni di recupero con approccio filologico: in particolare, lo smontaggio e la successiva riapparecchiatura del paramento esterno in pietra previo inserimento di strati isolanti e sistemi protettivi della carpenteria lignea interna, la quale non subirà alterazione alcuna e per la pulitura verrà trattata con agenti non abrasivi; similmente si agirà per il pavimento, integrandone i sostegni e interponendo un isolante. Il preventivo di spesa comprende la dotazione di estintori, illuminazione e cartellonistica, ma soprattutto il miglioramento della sicurezza del percorso d'accesso al rifugio, resosi necessario per le mutate condizioni del sottostante ghiacciaio e del canalone roccioso.

 

In questi ultimi anni la sezione di Torino del CAI è fortemente impegnata nell'azione di rinnovamento del patrimonio dei numerosi rifugi e bivacchi di cui è proprietaria. In particolare, sul massiccio del Bianco, vanno ricordati gli interventi più spiccatamente rivolti alla sostituzione e all'innovazione tecnologica: ampliamento del rifugio Dalmazzi al Triolet (cui va aggiunto, in Valtournenche, quello del rifugio Teodulo) e rifacimenti del rifugio Gonella al Dôme e della capanna Gervasutti alle Grandes Jorasses. A questi, tutti conclusi, si affiancano quelli ora in progetto, rivolti prevalentemente alla tutela dell'esistente attraverso il recupero: al rifugio Torino al Colle del Gigante, al rifugio Boccalatte alle Grandes Jorasses e, appunto, alla capanna Sella ai Rochers. Nel caso di quest'ultimo, onde raggiungere la cifra necessaria all'avvio del cantiere, programmato per l'estate 2015, la sezione CAI Torino conta sull'apporto sia del fondo nazionale rifugi CAI e di eventuali sponsor e partner (come l'associazione culturale Cantieri d'alta quota, già resasi disponibile), sia di singoli benefattori tra i privati cittadini e appassionati della montagna. A tale scopo è stata aperta una pubblica sottoscrizione, cui tutti possono contribuire mediante bonifico sul cc. 000103565012 intestato a "CAI TORINO CLUB 4000" Iban IT91B0200801137000103565012, UniCredit Banca ag. 37, specificando come causale "Contributo Capanna Sella"

 

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