News del Club

"Collezione" completata per Rovedatti

Le vette più facili del Rosa sono in genere le prime che vengono salite da chi comincia a a praticare le alte quote. Al contrario, il nostro socio Giovanni Rovedatti se le è tenute per ultime e con la salita della Ludwigshöhe il 17 maggio scorso, del Corno Nero e Piramide Vincent il giorno successivo ha concluso la "raccolta" di tutti gli 82 4000 delle Alpi.

Congratulazioni vivissime e auguri per tante altre belle salite in futuro!

(F.M. - 19 maggio 2014)

"Condizioni dell'alta montagna" in Forum

È stata introdotta in Forum la nuova categoria "Condizioni dell'alta montagna", dove i soci possono inserire le condizioni della montagna trovate durante le loro salite, a vantaggio degli altri soci e non solo.

La responsabilità della correttezza delle informazioni è naturalmente di chi le fornisce.

(4 luglio 2011)

 

"En plein" di Eugenio Manni

Un altro socio ha raggiunto felicemente il traguardo degli 82 quattromila. Con la salita di Täschhorn e Dom dello scorso 11 settembre, Eugenio Manni ha completato questa singolare "collezione", che si aggiunge al suo già cospicuo curriculum alpinistico. Potete leggere sul Giornale di Lecco di oggi, nella rubrica "Dicono di noi", un articolo al riguardo.

Complimenti a Eugenio, che siamo certi non si fermerà a questo traguardo!

(F.M. - 3 ottobre 2011)

"En plein" anche per Marino Chemello!

Chemello 82

Lo scorso 23 agosto il nostro socio Marino Chemello ha salito la Jungfrau, il suo 82º 4000, completando così la raccolta di tutti i 4000 delle Alpi. A testimonianza dell'evento ha inviato la foto qui a lato, che lo ritrae mentre mostra un gagliardetto preparato per l'occasione, dove compare anche il nostro logo.

Complimenti a Chemello per il successo raggiunto: siamo certi che altre imprese seguiranno!

(F.M. - 25 agosto 2016)

"GRUPPO CLUB 4000": 1° INCONTRO SOCIALE

Sabato 25 Novembre 2006 si è tenuto presso il Centro Incontri del Monte dei Cappuccini il primo incontro ufficiale del "Gruppo Club 4000", che nel corso del 2006 è entrato a far parte della Sezione di Torino.
Dopo la visita del Museo della Montagna e della Biblioteca Nazionale, nella Sala degli Stemmi, Daniela Formica, che, oltre che Presidente della Sezione, è anche membro del Club con al suo attivo 72 quattromila degli 82 certificati dall'U.I.A.A., ha porto il suo saluto ai numerosi partecipanti convenuti da ogni parte d'Italia.

museo
Luciano Ratto (a sin.) e Daniela Formica accompagnano i partecipanti nella visita al Museo Nazionale della Montagna

Paolo Stroppiana, vice-Presidente e Segretario del Club, ha quindi ricordato le modalità di aggregazione alla Sezione ed al Club, mentre il Presidente del Club, Luciano Ratto, ha ricordato i risultati raggiunti dal Club 4000 nei suoi primi 13 anni di attività (il Club infatti è stato fondato nel novembre1993), ha illustrato la situazione attuale del Gruppo che conta attualmente 172 membri di 10 Nazioni diverse, ed ha tracciato un primo programma per l'immediato futuro.
Si è parlato a lungo della necessità di dare più visibilità a questo Gruppo (con logo, distintivo, tessera), e di promuoverne la conoscenza, attraverso la stampa, in ogni regione alpina, motivo per cui mi sono preso l'impegno di diffondere sulle riviste e giornali per cui collaboro questa notizia con invito a aderire rivolto alle Guide Alpine ed alpinisti di tutta Europa che abbiano salito più di 30 vette alpine (ripetizioni escluse) delle 82 comprese nell'elenco certificato fin dal 1993 dall'UIAA..
Chi è in possesso quindi di tali requisiti è invitato a trasmettere la

torta
Daniela Formica, Presidente del CAI Torino, si appresta a tagliare la torta alla cena sociale.

sua richiesta a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e a visitare per ulteriori ragguagli il sito www.club4000.it
E' stato infine segnalato dal Presidente Ratto l'inqualificabile progetto svizzero d'innalzare artificialmente il Piccolo Cervino (3.883 m), già martoriato dalle funivie, alla quota di 4.000 m, con una torre a piramide di acciaio e cristallo, alta ben 117 m, che dovrebbe ospitare un albergo con camere pressurizzate, un ristorante, ed altre diavolerie partorite da una mente malata che sfrutta il maledetto dio denaro per un'opera in quota che non accrescerebbe il numero delle vette di 4000 metri, ma che svilirebbe l'intero sistema montuoso nel quale si ergono il Cervino e tutto il Gruppo del Monte Rosa, opera inimmaginabile con grande affronto per tutti i veri appassionati di montagna che a 4.000 metri intendono arrivarci con lo spirito e l'impegno del serio alpinismo.
La serata si è conclusa con una cena conviviale nel Ristorante del CAI con la presenza di esponenti di rilievo dell'alpinismo classico di Alta Quota.

 

 

 

(Lodovico Marchisio, 8 gennaio 2007)