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News del Club

Lutto nel Club 4000

Ci è giunta la notizia che il 4 agosto il socio Alberto Timeus di Domodossola ci ha lasciato colpito da un male incurabile.

A tutti i famigliari le condoglianze più sentite di tutti i soci del Club.

(P.B.- 6 agosto 2018)

 

Richiesta di fotografie per il Calendario 2019

CopertinaDopo l’importante edizione 2018 in occasione dei 25 anni di fondazione del Club 4000, con il 2019 si tornerà a stampare il calendario alpinistico realizzato con le foto dei soci nel formato tradizionale. Si invitano quindi tutti i soci a partecipare alla realizzazione del calendario inviando le loro migliori foto (massimo 5) scattate in anni recenti (preferibilmente gli ultimi tre).

Le fotografie dovranno riportare il nome dell’autore, il nome del soggetto e possibilmente l’anno di scatto (si prega di non lasciare la sigla numerica della foto generata dalla macchina fotografica, perché crea confusione sul nome dell’autore). Soggetto libero, foto scattate sui 4.000 delle nostre Alpi.
Le foto devono essere ad orientamento verticale con rapporto 4:5, in formato JPG o TIF al massimo della risoluzione (se possibile impostare a 300 DPI).
Termine massimo di invio foto: martedì 14 agosto 2018.

Tutte le fotografie inviate dai soci saranno presentate nel corso dell’Assemblea Annuale del Club 4000, che si terrà nell’autunno 2018.

Il Club4000 augura a tutti una buona stagione alpinistica e una proficua raccolta di immagini!

Partecipate numerosi!

(F.M. - Giugno 2018)

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È partito il progetto 82x4000x365

Logo 25Per celebrare degnamente il 25º anniversario della fondazione del Club 4000 è stato lanciato il "Progetto 82x4000x365", che si propone di salire tutti gli 82 "4000" dell'arco alpino nel corso del 2018 da parte del Club 4000.

Si richiede, pertanto, che, nel corso dell'anno, ognuna delle 82 vette ufficiali superiori ai 4000 m dell’arco alpino sia salita da almeno un socio del club. In questo modo, tutti i soci del Club 4000 verranno a costituire una sorta di cordata virtuale e, ci auguriamo, spesso reale per la realizzazione del progetto.

Per questo scopo è stato creato il nuovo sito 25x82.club4000.it, dove vengono descritte in dettaglio le finalità del progetto e le modalità di partecipazione. Altre informazioni si possono trovare sulla notizia pubblicata sul sito del CAI Torino e su "La Stampa Nord Ovest".

L'accesso al sito è aperto a tutti, consentendo di verificare l'andamento delle salite già effettuate; per la partecipazione attiva è invece necessario che i soci si registrino sul nuovo sito (le credenziali dell'accesso al Club 4000 non sono utilizzabili per il progetto).

Partecipate numerosi! E buona montagna a tutti!

(F.M. - 2 gennaio 2018)

 

Nuova via sulla Grigna Settentrionale dedicata a Franz Rota Nodari

Lo scorso 2 aprile Benigno Balatti, in compagnia della moglie Giovanna Cavalli, ha aperto una nuova via sulla parete Ovest della Grigna Settentrionale, dedicandola a Franz Rota Nodari. La via, che è stata chiamata “Feel free” (Sentiti libero), si sviluppa su 450 m con pendenze a 70° e difficoltà D complessiva.

Leggete su Forum la notizia completa, riportata dal socio Raffaele Morandini.

F.M. - 10 aprile 2018

Un grave lutto ha colpito il Club 4000

FranzHo sempre considerato il nostro socio Franz Rota Nodari come un abile alpinista, audace ma non avventato, particolarmente attento alla sicurezza nella progressione della cordata.

Grande è stato quindi lo sbalordimento nell'apprendere la notizia che lo scorso 24 marzo era caduto nella discesa dal massiccio del Concarena, per un incidente avvenuto in circostanze banali nell'effettuare una discesa a corda doppia. A nulla sono serviti i soccorsi, subito allertati dalla compagna di cordata Mara Babolin.

Franz era ben conosciuto nell'ambiente alpinistico per le sue relazioni di salite, accompagnate sempre da splendide foto che spesso hanno trovato accoglienza sul calendario del Club 4000. Allegro e  estroverso, ha sempre partecipato agli incontri annuali del Club e anche lo scorso novembre era presente con la moglie Marta e i loro due meravigliosi bambini Emma e Pietro: a loro corre subito il pensiero in questo momento di sconforto e di dolore, a cui prendono parte tutti i dirigenti e i soci del Club 4000.

La montagna era per lui non solo un terreno di gioco (è stato il più giovane italiano ad aver salito tutti gli 82 "4000" delle Alpi), ma anche un motivo di studio: ingegnere ambientale, era particolarmente impegnato nello studio delle variazioni climatiche e degli effetti sullo sviluppo dei ghiacciai.

Sarà difficile dimenticare la sua figura di alpinista e di uomo.

F.M. - 25 marzo 2018