News sui 4000

Inaugurato il nuovo Bivacco Gervasutti

Nuovo_Gervasutti

 Il 24 giugno 2012 è stato inaugurato il nuovo bivacco, che sostituisce la vecchia Capanna Gervasutti.

Situato a q. 2835 al centro del ghiacciaio del Fréboudze (M. Bianco), il bivacco, che è dotato di 12 posti letto, fornelli elettrici e computer di bordo con connessione internet, è la base di partenza per numerose salite, tra le quali l'Aig. de Leschaux, le Petites Jorasses, la Pointe des Hirondelles e le Grandes Jorasses per la cresta des Hirondelles o la parete Est.

Tutte le informazioni sul bivacco, compreso il "libro virtuale" del rifugio su www.sucai.it, cliccando su "Bivacco Gervasutti".

Cervino sempre più fragile

Cervino sempre più fragile. A causa dell’innalzamento delle temperature e dei cambiamenti climatici, la Gran Becca è sempre più malata, come dimostra una ricerca dell’Università di Zurigo.
I sintomi? Sono evidenti, e negli ultimi anni sempre più frequenti: si va dal ritiro dei ghiacciai ai crolli di massi, a frane che si staccano dai versanti di una montagna che continua a sgretolarsi a causa del caldo, dello scioglimento del permafrost e, come hanno rilevato gli svizzeri, anche dell’acqua che entra nelle fessure della roccia.

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Il Progetto 8000

Un'iniziativa di Luciano Ratto, Roberto Aruga e Roberto Mantovani

Che le montagne superiori agli 8000 metri siano 14 è un luogo comune tramandato attraverso decenni dalla stampa specializzata e generalista.  Questo numero 14 si impose intorno agli anni trenta del Novecento, soprattutto per opera dell’alpinista ed esploratore tedesco Günther Dyhrenfurth, che proprio in quel decennio guidò due spedizioni sulle montagne dell’Himalaya.

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Capanna Gervasutti

Attenzione! Causa lavori di ricostruzione, la Capanna "Gervasutti" al Freboudze (Val Ferret), base di partenza per la E delle Jorasses e per la cresta des Hirondelles, è inagibile.

(F.M. - 5 settembre 2011)

Il primo salitore del Monte Bianco

Ogni tanto anche gli organi di informazione si occupano della montagna, e non solo per raccontare disgrazie e sciagure.
L'articolo di Enrico Martinet "Il complotto del Monte Bianco", apparso sul quotidiano "La Stampa", riprende l'antico dibattito su chi debba essere considerato il primo salitore del Monte Bianco, riconfermando ancora una volta, sulla base di documenti dell'Archivio di Stato di Torino, che il merito dell'impresa spetta al medico Michel Gabriel Paccard e non al montanaro Jacques Balmat, .

(Fonte: La Stampa - 10 settembre 2010)