News sui 4000

Exploit straordinario: 82x60!

La spedizione di Diego Giovannini, Mirco Mezzanotte e Franz Nicolini, quest'ultimo socio del Club 4000, partita lo scorso 26 giugno (v. notizia del 10.7), ha raggiunto nelle prime ore di domenica 24 agosto i 4.049 metri della vetta del Piz Bernina concludendo la sua estenuante maratona alpina. Per la prima volta il concatenamento di tutti gli 82 quattromila delle Alpi è stato realizzato integralmente in soli 60 giorni, effettuando tutti i trasferimenti tra i vari gruppi montuosi esclusivamente con l’impiego di mezzi di locomozione “naturale” (sci o bici) oppure a piedi. Tutti i tracciati sono stati rilevati con strumentazione GPS.

Su questo straordinario record, tentato più volte e mai realizzato (Miha Valic portò a termine il concatenamento lo scorso inverno in 102 giorni, e nel tentativo perse la vita Patrick Berhault nel 2004) chiude una pagina importante dell'alpinismo sopra i 4000. Una nota dettagliata dell'impresa compare in "Record e curiosità".

Il diario della spedizione, comunicati stampa e numerose immagini sono riportati sul sito www.franznicolini.it

Complimenti vivissimi ai tre alpinisti da parte del Club 4000!

F.M. (25 agosto 2008)

Franz Nicolini tenta nuovamente il primato“82x82”

L'entusiasmante e sommamente impegnativa gara per il conseguimento del primato indicato in sigla “82x82”, vale a dire il concatenamento non-stop in 82 giorni degli 82 quattromila dell'elenco ufficiale UIAA , vede nuovamente in pista Franco (Franz) Nicolini, guida alpina di Molveno e membro del Gruppo-Club 4000.

Franz aveva già tentato questa impresa nei mesi di aprile e maggio del 2006, assieme alla guida valtellinese Michele Compagnoni (vedere la rubrica di questo sito “Record e curiosità”), ma, a causa delle pessime condizioni atmosferiche, era stato costretto alla rinuncia con 29 vette al suo attivo in 12 giorni effettivi di scalata.

Nicolini (classe 1960), non nuovo ai concatenamenti (scalata di 15 cime delle Dolomiti in 13 ore, traversata invernale della catena del Lagorai, con 18 vette in 18 ore), però non si perse d'animo e nella primavera del 2007 ha effettuato in solitaria il concatenamento di tutte le 106 vette delle Dolomiti di 3000 metri, in 60 giorni lungo vie di arrampicata, con trasferimenti a piedi o in bicicletta, in attesa di ritentare il primato “82x82”

Ed ora eccolo di nuovo in pista: il 7 luglio 2008 ha diffuso un comunicato stampa nel quale, con un titolo significativo “E'PARTITA LA NUOVA AVVENTURA: LINEA 4000”, annuncia che “ il 26 giugno ha ufficialmente dato il via al nuovo progetto che prevede il concatenamento delle 82 cime alpine oltre i 4000 metri”, assieme a Mirco Mezzanotte, già compagno di Franz in diverse scalate tra cui l'impresa “Dolomiti 106”, e Diego Giovannini, forte ed esperto alpinista della Val di Non.

Dopo 12 giorni dall'inizio dell'avventura sono già 21 le cime raggiunte. Come nel precedente tentativo Franz si propone di “ effettuare tutti i trasferimenti tra i vari gruppi montuosi avvalendosi solo della bicicletta, degli sci o semplicemente a piedi, avvalendosi del solo “motore umano”, escludendo qualsiasi utilizzo di mezzi a motore, elettrici o di risalita meccanica”, il che rende ovviamente questa impresa ancora più ardua.

Il diario con gli aggiornamenti e le immagini di questa straordinaria avventura sono consultabili sul sito www.franznicolini.it

Noi del Gruppo-Club 4000 seguiremo con grande interesse e partecipazione lo sviluppo di questa impresa che vede impegnato uno dei nostri membri più prestigiosi, e facciamo a Franz ed ai suoi compagni Mirco e Diego (che vogliamo avere presto tra i nostri soci) gli auguri più sentiti per la felice realizzazione di questo progetto.

L.R.

(10.7.2008)

230 anni fa la prima salita oltre i 4000 metri

Il 22 agosto 1778 sette gressonari, motivati dalla necessità di conoscere le proprie origini, i propri limiti e dalla speranza di conoscere nuovi orizzonti, si avventurarono sul ghiacciaio del Monte Rosa per cercare la Valle Perduta. Con spirito temerario raggiunsero il colle che divide la valle di Gressoney da quella di Zermatt, superando così per la prima volta nella storia dell'uomo i quattromila metri in una zona che venne denominata “Rocce della Scoperta”.

La Sezione di Gressoney sarà impegnata a promuovere la conoscenza di questa storica impresa, attraverso l'organizzazione di differenti iniziative che culmineranno con la salita sino alle Rocce della Scoperta il giorno 22 agosto 2008.

(Fonte: Montagnes Valdotaines, maggio 2008)

In effetti questa impresa è stata notevole perché ha preceduto di otto anni l'epica salita di Jacques Balmat, che l'8 giugno 1786 si avventurò da solo fino nei pressi dell'attuale Capanna Vallot, dove bivaccò senza alcun riparo e adeguata attrezzatura, in uno dei primi tentativi di salita al Monte Bianco.

(L.R.)

Eustache Thomas, chi era costui?

E' questo il titolo di un lungo articolo di Luciano Ratto, pubblicato sull'Annuario 2006 del CAAI, in distribuzione a fine 2007. Di Thomas vedasi anche nella rubrica "Record e curiosità"

Il Monte Bianco non è d'accordo coi catastrofisti

Riscaldamento del pianeta? Arretramento preoccupante dei ghiacciai? Macché:

“Il Monte bianco è cresciuto di due metri” è il titolo di una notizia su La Stampa del 14.10.2007, dalla quale apprendiamo che “Il Monte Bianco non è mai stato così alto: ha guadagnato 2,15 metri in due anni e ora misura 4810,90 metri. La nuova altezza, rilevata il 15 e 16 settembre scorso, è stata annunciata dai geometri esperti dell’Alta Savoia, riuniti a Chamonix per la loro assemblea generale. La nuova misurazione è stata fatta nel corso della quarta campagna: nel 2001 l’altezza era stata fissata a 4810,40 metri, nel 2003 a 4808,45 e nel 2005 a 4808,75 metri”.

Ma non è tutto perché “…Il Monte Bianco è cresciuto non solo in altezza. Il volume di ghiaccio, al di sopra dei 4800 metri d’altitudine, era stato calcolato per la prima volta nel 2003, e ne erano stati rilevati 14.600 metri cubi. Era diminuito a 14.300 metri cubi nel 2005, ma è quasi raddoppiato nel 2007 con 24.100 metri cubi.”

Che ne diranno i numerosi catastrofisti di moda?

(fonte: La Stampa,14.10.2007)

L.R., 15.10.2007