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ARGOMENTO: Monte Bianco e confini nazionali

Monte Bianco e confini nazionali 31/08/2011 12:04 #987

La rivista ALP, n° 273, a pagina 10, ha pubblicato uno scritto di Massimiliano Moscare, dedicato all'"Arbitraria annessione del Monte Bianco" da parte dei Francesi secondo Google Maps. Questo gestore informatico ha modificato sulla mappa il nostro confine nazionale, inserendo tutta la sommità del Monte Bianco in territorio francese.
Pare inoltre che da un po' di tempo - secondo Moscare - i Francesi abbiano iniziato a stampare carte geografiche per escursionisti ed alpinisti in cui si attribuiscono arbitrariamente la titolarità piena della vetta, senza alcuna base di legittimità.
È incredibile che ancora si debba discutere su questa annosa querelle che dovrebbe essere da tempo ormai chiusa.
Per averne una conferma invito a leggere sul libro "Tutti i 4000" pubblicato recentemente (2010) dall'Editore Vivalda, a cura del "Club 4000", due scritti intitolati: "La vetta del Bianco e i confini", e "Quale tricolore sul Monte Bianco" che dimostrano definitivamente che la vetta del Bianco, essendo posizionata esattamente sul confine franco-italiano, appartiene ad entrambi questi Paesi.
Aggiungo che l'elenco ufficiale dei 4000 delle Alpi, redatto dal Club 4000 e certificato dall'"U.I.A.A." (Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche") comprende la dizione "Monte Bianco" ("Mont Blanc" per i Francesi) per indicare la vetta più alta delle Alpi (e non di Europa, essendo questa il Monte Elbrus di 5633 metri) di 4807 metri, e "Monte Bianco di Courrmayeur" per la vicina vetta di 4765 metri, e non le dizioni "Monte Bianco di Chamonix" e "Vetta Italiana del Monte Bianco" come ho letto recentemente su un importante quotidiano nazionale italiano.

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Re: Monte Bianco e confini nazionali 31/08/2011 12:15 #988

La questione sollevata da Luciano Ratto, benché di scarso interesse per gli alpinisti, che non si curano delle frontiere, e tutto sommato abbastanza ridicola (c'è qualche motivo di vanto se una montagna è dentro o fuori del confine nazionale?) è assai più complessa di quel che sembra.

Google maps non ha fatto altro che prendere per buono il confine indicato su tutte le carte francesi, a partire da quelle dell'IGN (Institut Géographique National), carta ufficiale francese, anziché quello delle carte italiane dell'IGM (Istituto Geografico Militare). Questa discrepanza, che risale alla carta del capitano J.J. Mieulet del 1865, in contrasto (voluto?) col trattato del 1861, si trascina ancora oggi, anche se dovrebbe essere risolta da tempo.

Un'apposita commissione mista franco-italiana, che avrebbe dovuto definire una volta per tutte il confine, decise (nel 1995!) che il problema doveva essere esaminato dai rispettivi Ministeri degli Affari Esteri.
È stato quindi istituito uno specifico "Gruppo di lavoro ad alto livello" presieduto, da parte italiana, dall'ambasciatore A. Napolitano. La questione è finita anche in Parlamento, ma a tutt'oggi non si è ancora arrivati ad una conclusione.

Nel 2002 IGN e IGM hanno prodotto, nell'ambito del progetto «Alpi senza frontiere», una carta condivisa, nella quale però la linea di confine non è del tutto chiara.
L'unica cosa certa è che lo spartiacque Italia-Francia passa sulla vetta del M. Bianco. Giustamente questo è il criterio che è stato seguito per l'attribuzione della nazionalità ai "4000" da parte del Club 4000 (v. " Distribuzione dei 4000 per Nazione ")

Chi fosse interessato può leggera la storia di tutta questa complessa vicenda su Wikipedia "Storia della frontiera sul Monte Bianco" .
Ringraziano per il messaggio: Franz Rota Nodari

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Re: Monte Bianco e confini nazionali 12/09/2011 09:19 #996

Riceviamo dal sig. Alberto Airoldi questo contributo al dibattito:

Non so se è corretto se scrivo a questo indirizzo perché vorrei dire la mia sulla questione del confine sul Monte Bianco.
Sono appassionatissimo di montagna a 360° e vi scrivo con grande rammarico relativamente al fatto, già sottolineato da un vostro socio, che su google maps e google earth il confine italo-francese è stato recentemente, e sottolineo recentemente, spostato dal confine naturale che è lo spartiacque, quindi passa sulla cima del monte Bianco, al monte Bianco di Courmayeur e relativa calotta glaciale sommitale.
Infatti con google earth mi diverto a "volare" sulle cime delle alpi e tra queste anche il monte Bianco e fino a qualche mese fà, parlo di maggio o giugno, il confine italo-francese passava come dicevo sullo spartiacque e google lo mostrava così poi, già dalla scorsa settimana, il confine è finito sino al monte Bianco di Courmayeur in territorio italiano.
E' un peccato che i cugini d'oltralpe ne approffitino perchè siamo nei casini.
Com'è possibile fare qualcosa? Perché sapete che chi tace acconsente e per questa questione è già successo nel 1865.

Saluti

Alberto

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Re: Monte Bianco e confini nazionali 19/09/2011 08:18 #1005

Condivido con tutti voi la lettera che mi hanno inviato i coniugi Aliprandi a riguardo della questione in oggetto

ANCORA SUL CONFINE DEL MONTE BIANCO: I PARERI FRANCESI

Recentemente è tornato di attualità il problema del confine di Stato italo-francese del da Monte Bianco in quanto,come è noto, la Francia ha acquisito nel proprio territorio da 150 anni la cima a discapito del territorio valdostano e italiano.
E' un argomento che non ha ancora finito di destare polemiche, tuttavia per cercare di mettere un punto fermo, desideriamo segnalare quanto segue.
Ci dedichiamo da 25 anni a questo problema da noi trattato in articoli, conferenze e saggi arrivando alla conclusione che la sommità del Monte Bianco, trovandosi sulla cresta spartiacque, deve essere italo-francese. A tal proposito vorremmo segnalare una affermazione di un noto studioso francese che ci sembra risolutiva.
Nel 2000 siamo stati invitati dalla Mairie di Chamonix come “conseillers scientifiques” ad allestire una mostra dal titolo Les cartographes découvrent le Mont -Blanc 1515-1925 sulla storia della cartografia del Monte Bianco basata sulla nostra collezione di carte geografiche antiche. A memoria di questa esposizione è stato pubblicato un testo di 160 pagine, di cui siamo autori, dal titolo La découverte du Mont-Blanc par les cartographes 1515-1925, edito da Priuli e Verlucca, Ivrea 2000 nel quale abbiamo sviluppato al cap. 8 Annexion et frontières(pagg. 136-149) il problema del confine di Stato sulla vetta. La presentazione di questo nostro lavoro è stata redatta e firmata dal Prof. Paul Guichonnet, autorità indiscussa nella storiografia delle Alpi e in particolare della Savoia. A proposito del confine del Monte Bianco, a pag.7, egli testualmente scrive:...la France a toujours fait figurer, sur ses cartes, l'appartenance de la prestigieuse cime à son territoire national, assertion soutenue par plusieurs auteurs. Laura et Giorgio Aliprandi ont fait justice de cette théorie et écrit, de manière définitive, l'histoire de la cartographie franco-italienne du Mont-Blanc, par où passe, sans équivoque, la limite entre les deux pays.
Questa frase, scritta da un così valente storico francese delle Alpi, è decisiva al fine di dare una risposta definitiva al problema.
Per di più già nel 1999 nel Dictionnaire de la Montagne di S. Jouty e H.Odier, edito da Arthaud a Parigi, alla voce Mont Blanc si fa osservare che il confine deve passare logiquement sulla sommità. Inoltre la rettifica confinaria proposta dal capitano J.-J. Mieulet che nella sua carta del Monte Bianco del 1865, oltre a includere la sommità del Monte Bianco nel territorio francese, abbassava il confine sino al Monte Bianco di Courmayeur, non ha nessuna base logica cartografica. Si fa notare che questo confine è tuttora mantenuto dalla cartografia ufficiale della Francia.
In base a queste considerazioni, possiamo concludere che per noi privati cittadini, l'argomento è chiuso: la cima del Monte Bianco è italo-francese e così deve risultare anche sulla cartografia ufficiale della Francia. Spetta ora ai nostri politici riproporre ancora una volta la questione in termini precisi e solleciti alle autorità francesi in modo da superare la loro comprensibile riluttanza ad affrontare un argomento per loro oltremodo delicato.
In tal modo la Valle d'Aosta a nome dell'Italia darebbe un tangibile riconoscimento al 150° dell'Unità, non con parole retoriche ma con l'acquisizione di un diritto ben documentato ma da tempo violato.

Laura e Giorgio Aliprandi
Antagnod- Milano

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Re: Monte Bianco e confini nazionali 12/11/2011 13:31 #1027

Ridateci il "nostro" Monte Bianco
E' questo il titolo di un lungo articolo pubblicato su "Lo scarpone" di novembre 2011, che, ripetendo nella sostanza quanto scritto nella lettera soprariportata, pone, da parte di Laura e Giorgio Aliprandi, la parola fine all'annosa questione della nazionalità della vetta del Monte Bianco.

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Ultima modifica: da Flavio Melindo.
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