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ARGOMENTO: Club del futuro, idee del socio Raffaele Morandini

Club del futuro, idee del socio Raffaele Morandini 25/11/2017 07:35 #1511

Cari amici Soci,

In occasione dell’imminente Assemblea annuale, alla quale putroppo non potrò partecipare, e in vista del 25° Anniversario di fondazione del Club 4000, ho pensato di utilizzare lo strumento del Forum per proporre qualche idea, in modo da consentire un più ampio confronto con tutti. Forte del riscontro ottenuto dalla mia precedente proposta, che fu poi accolta e, grosso modo, anche realizzata ( www.club4000.it/index.php?option=com_kun...1&id=1030&Itemid=217 ) qui di seguito indico alcuni punti che personalmente ritengo siano utili allo scopo di elevare il Club 4000 ad un livello di prestigio più consono all’unicità che il sodalizio rappresenta.

Prima di elencare le mie idee, mi preme esporre una riflessione, dalla quale sono scaturite le mie proposte. Tenendo presente che le caratteristiche “uniche” del Club 4000 sono: l’ingresso esclusivo, consentito solo ai soci che hanno salito almeno 30 vette di oltre 4000 metri, nonché la componente internazionale, mi sono posto le seguenti domande. Al di la delle finalità espresse nel Regolamento, il Club 4000 cosa vuole essere e cosa vorrebbe diventare nel futuro? Le risposte che mi sono dato si racchiudono essenzialmente nelle due caratteristiche sopra indicate, ovvero: il “prestigio” degli stessi soci [vero è che non è un’impresa salire 30 quattromila, ma è altresì vero che non è cosa da tutti] e, soprattutto, l’internazionalità dei suoi membri. Queste due caratteristiche (prestigio e internazionalità) apparentemente banali sono proprio quelle che dovrebbero essere esaltate, ergo, la direzione verso cui andare. In pratica, ambire ad essere riconosciuti come il club internazionale degli specialisti d’alta quota delle Alpi. Da qui i miei suggerimenti, che spero possano essere arricchiti da ulteriori contributi dagli altri soci.

LOGO del CLUB 4000
Questo punto l’ho sollevato diverse volte in assemblea, ma l’argomento è sempre caduto nel vuoto. L’attuale logo, fatta eccezione per la stessa scritta 4000 (che è di per sé un mezzo stemma) si tratta di un banale modello predefinito dai programmi grafici, utilizzato già da diverse associazioni [qui solo un esempio, si tratta del CAI Vimercate, che lo utilizza già da anni: www.caivimercate.it/ ]. Dunque, a mio parere, urge uno stemma tutto nostro, identificativo e rappresentativo, nonché esteticamente all’altezza di un Club internazionale. Da sempre è noto il potere di un logo azzeccato … lo sanno benissimo i pubblicitari. Si pensi solo all’impatto visivo e alla relativa forza comunicativa ed evocativa dello stemma delle guide alpine, oppure, a quello “mitico” e inconfondibile dei Ragni di Lecco, che richiama subito glorie e conquiste. Quello degli Scoiattoli di Cortina, o ancora, quello di alcune scuole di alpinismo del CAI, dall’estetica forse un po’ retorica ma dall’indubbio fascino romantico. Un logo adeguato ad un club come il nostro potrebbe essere tipo quello tondo dell’UIAA che utilizzano appunto le guide alpine, magari contornato dalle bandierine delle nazioni rappresentate dai nostri soci. Oppure a forma di scudo, più tradizionale, come quelli di molti club alpini gloriosi del passato. Comunque, non è certo qui la sede in cui trattare lo specifico, ma uno stemma tutto nostro ci vorrebbe!

BROCHURE elettronica da inviare ai club alpini stranieri
Anche questo punto è stato da me sollevato in più occasioni. La mia idea è quella di realizzare una brochure elettronica, un volantino pubblicitario del Club in PDF, da inviare all’attenzione dei presidenti delle sedi centrali dei vari club alpini esteri, con la “preghiera” di inoltrarlo alle loro varie sezioni. Ovviamente nella lingua di ciascuna Nazione. Questo sarebbe il modo più semplice, economico, veloce e contemporaneo, per fare conoscere il nostro bel sodalizio, che a oggi, purtroppo, è ancora prevalentemente italiano, anzi, permettetemi di dire “Piemonte-centrico”. E se è vero che la nostra è una vocazione internazionale …

SPONSOR e FINANZIAMENTI
Per realizzare grandi e ambiziosi progetti occorre il denaro. La via più semplice per finanziarci, credo, sia il reperimento di uno o più sponsor. Un Club “importante” e internazionale come il nostro, non dovrebbe avere problemi a trovare un degno mecenate. Dopotutto, siamo circa 464 alpinisti, molti dei quali attivi sull’intero arco alpino. Dovrebbe essere una bella pubblicità, ad esempio per un’azienda di settore, magari dell’abbigliamento tecnico o degli accessori specifici. Comunque, anche se non in denaro, gli sponsor potrebbero contribuire alla realizzazione di una linea di abbigliamento per i soci. Tornando a quanto detto per il logo, le associazioni alpinistiche più famose vantano tutte degli sponsor di livello, che fornisce loro quantomeno il vestiario e l’attrezzatura.

Altro modo per reperire fondi sarebbe semplicemente quello di dare la possibilità, attraverso il sito internet, di fare donazioni. Lo fanno molti siti di onlus, ma non solo, e spesso con risultati inaspettati. Infine, si potrebbero tesserare eventuali simpatizzanti, alla voce “Socio sostenitore” oppure “Amico del Club 4000”. Questi soci non diverrebbero effettivi (quindi non comparirebbero nell’elenco), ma risulterebbero semplici sostenitori, presenti in un elenco a parte. Riceverebbero le nostre newsletter, i gadget, ecc.

Infine, approfittando proprio dell’occasione fornita dal 25° Anniversario, sarebbe bello dare alle stampe un volume fotografico, magari di ampio formato (tipo strenna natalizia, con foto a tutta pagina) che ripercorresse attraverso le immagini di tutti i nostri calendari e dei vecchi concorsi fotografici, la storia del Club. Credo che un bel libro sia meglio del calendario. Quest’ultimo ha perso un po’ l’appeal, non sono rimasti in molti che ancora ne acquistano uno, poi, passato l’anno, generalmente lo si butta. Invece il libro resta, tanto più se è fotografico … lo si sfoglia sempre con piacere. Sarebbe un altro modo per fare cassa e. a differenza di un calendario, non comporterebbe rischi di rimanenze, in quanto non vi sarebbero scadenze per la vendita. Si potrebbe inserire un testo con la storia del Club, e brevi biografie dei soci illustri come Kurt Diemberger, ecc. Anche un accenno alla storia del “collezionismo” citandone i pionieri. Inoltre, un libro fotografico sarebbe un bel ricordo per quanti negli anni anno donato le proprie foto.

ABBIGLIAMENTO e GADGET
Le t-shirt di cotone sono utili per le normali attività quotidiane, ma non sono molto indicate per l’alpinismo. Potremmo, sempre con l’aiuto di uno o più sponsor, che trovo fondamentali, realizzare delle t-shirt tecniche, dei pile, delle giacche wind-stopper, ecc. tutto con il nostro logo (che dovremmo avere), meglio se ricamato. Ancora una volta l’esempio sono i grandi team o associazioni di alpinismo. Un esempio su tutti: i Ragni di Lecco, sponsorizzati da Adidas. Ma anche i vari collegi delle guide alpine sono un buon esempio, e persino il soccorso alpino. Però noi siamo un Club che raduna anche alpinisti a riposo, che in montagna, magari per ragioni anagrafiche, ci vanno solo per delle passeggiate. Quindi sarebbe il caso di avere qualcosa di distintivo anche per l’abbigliamento da città. Seguendo l’esempio degli inglesi, che di club se ne intendono, si potrebbero realizzare, per gli uomini delle cravatte (di seta, con il favore di uno sponsor) con i colori del club, e dei foulard per le signore. A dire il vero, il foulard in montagna lo portavano anche degli alpinisti illustri … tra i vari, ricordo Cesare Maestri, e re Alberto del Belgio, che ne sfoggiava uno inconfondibile, rosso fuoco! E perché no, magari creare delle rosette da giacca, piccole e discrete, con il logo del sodalizio. Insomma, un po’ di eleganza non guasta mai. Prestigiosi e anche eleganti!

STRUTTURA e contatti del CLUB
Anzitutto, desidero evidenziare che, come Club 4000 (e non CAI Torino) non abbiamo un recapito telefonico (che non sia un fax). Personalmente con conosco un’associazione che non abbia un riferimento telefonico. Capisco che sia una seccatura, nonché un impegno, per chi dovesse assumersi la disponibilità di fare il referente telefonico, ma credo che sia il minimo per comunicare in modo più diretto e veloce. Attualmente tutto il carico delle comunicazioni con i soci è supportato dalla Segreteria. Una struttura del Club più definita e specifica, potrebbe alleviare il lavoro della Segreteria e dare un’immagine più professionale della struttura dirigenziale. Mi spiego meglio. Nel sito internet potrebbero apparire, sotto la voce “Contatti” (che non abbiamo) diverse sezioni, ognuna affidata al delegato di settore. Ad esempio: Segreteria generale, Presidenza, Consulente alpinistico, Responsabile magazzino vestiario (gadget, ecc.), Pubbliche relazioni, ecc. Indicando per ognuno di questi, una e-mail specifica e/o un recapito telefonico (magari indicando gli orari).

EVENTI culturali e CONFERENZE
In occasione del 25° anniversario si potrebbero organizzare anche degli eventi culturali, tipo convegni e conferenze,. Le tematiche potrebbero spaziare dall’alpinismo ai temi ambientali, quelli che più ci riguardano, come il caso dei cambiamenti climatici. Argomento di grande attualità (certamente inflazionato dai media) ma che comunque ci coinvolge direttamente, purtroppo. Dunque potremmo dire la nostra su questo tema, con cognizione di causa, anzi, abbiamo dei soci, vedi l’amico Franz Roda Notari, che si sono occupati professionalmente di questo argomento, facendo anche delle conferenze in merito. Mi astengo dal suggerire temi prettamente alpinistici, perché immagino che ve ne siano così tanti da avere l’imbarazzo della scelta.

UIAA, o forse meglio, EUMA ?
Rifacendomi alle due caratteristiche essenziali del Club 4000 (vedi sopra) sono sempre stato dell’opinione che potremmo ambire ad entrare direttamente a far parte dell’UIAA. Questo mio pensiero è peraltro condiviso dal nostro Presidente Onorario Luciano Ratto, il quale non manca certamente di idee coraggiose. In alternativa all’UIAA, potremmo puntare a far parte della nascente EUMA (European Union of Mountaineering Association) alla quale anche il CAI Centrale sta guardando con crescente interesse, per i forti principi etici che quest’ultima organizzazione vorrebbe perseguire. Forse, per fare un passo in questa direzione, sarà necessario riformare lo Statuto/Regolamento del Club, che ci limita a semplice Gruppo del CAI Torino. Ma volere è potere!

NOME del CLUB
Non so se è capitato anche a voi di incontrare persone che confondano il nostro Club 4000 con l’altro Club 4000, quello di Macugnaga. A me è accaduto di frequente, tanto che a volte mi pare persino che quello del Monte Rosa sia più noto del nostro. Ora, non mi interessa entrare nello specifico dell’omonimia, piuttosto vorrei cogliere l’occasione per fare una proposta shock. Perché non cambiamo noi il nome? Rifacendomi alla sopra citata vocazione internazionale, perché non chiamarci INTERNATIONAL CLUB 4000 ? Personalmente lo troverei sensazionale. Con un bel logo sarebbe perfetto! A questo punto traghettare nell’UIAA o nell’EUMA sarebbe la conseguenza più logica.

ASSEMBLEA annuale itinerante
Personalmente credo che spostare la sede dell’Assemblea annuale, magari cambiando luogo ogni anno, sia un buon modo per agevolare i soci, soprattutto coloro i quali abitano molto distanti da Torino. Peraltro vi è il precedente, ben riuscito, di Bergamo. Spostarci lungo l’arco alpino non sarebbe una cattiva idea … e forse anche andare all’estero. Magari non tutti gli anni, ma ogni tanto una puntatina che so, in Svizzera, ci starebbe tutta. Considerato anche che i soci elvetici stanno crescendo di numero.

LARGO AI GIOVANI (o forse, anche NO)
Per realizzare grandi sogni, o piccole ambizioni che siano, occorre, ancor prima della base economica, il tempo. Che è più prezioso e raro dello stesso denaro. Le idee, come quelle che ho sopra esposto, non mi sono mai mancate, mentre il tempo si, purtroppo. Quello mi manca totalmente! Ci vorrebbero due vite per realizzare tutte le cose che ho in mente. Proprio in coerenza con il “tempo che non ho” non ho mai voluto candidarmi per il Consiglio Direttivo del Club 4000. Questo per evitare di fare il classico tipo dal motto “armiamoci e partite”. Sono membro di diverse associazioni sportive CONI, di alcune sono stato consigliere, e attualmente sono attivo nel Marathon Club. Per esperienza personale so che i consigli direttivi più operativi sono paradossalmente quelli più “vecchi” dal punto di vista dell’anagrafe. Questo perché i giovani, spesso atleti nel pieno della loro attività, hanno belle idee ma non hanno poi il tempo per dedicarvici. Ergo, la paralisi del consiglio, e di conseguenza, dell’associazione. Generalmente, chi è in pensione ha più tempo da spendere per l’associazione, rispetto ad un giovane che lavora (o studia) e si allena. Se stimolati da idee fresche i consiglieri anziani hanno tutte le carte in regola per poterle realizzare. Anche in termini di “immagine” una persona di una certa età si presenta con più autorità di fronte ad eventuali interlocutori istituzionali, aziendali (sponsor), ecc.. Almeno, questa è la mia esperienza personale, maturata negli anni (la prima volta che entrai in un CD di un’associazione sportiva avevo 20anni). I giovani hanno energia da vendere, ma poi bisogna che siano consapevoli del proprio tempo disponibile, altrimenti l’energia finisce per non giungere al cuore dell’associazione. Tutto questo per dire che se vogliamo attuare grandi progetti avremo bisogno di persone con grande disponibilità di tempo, prima ancora che di idee, che, come me, anche altri soci non faticheranno ad avere.

25° ANNIVERSARIO
Credo che, in occasione del 25° Anniversario del Club 4000, sia doveroso assegnare un riconoscimento ai Padri fondatori del nostro sodalizio, Luciano Ratto e Franco Bianco, nonché al Segretario Flavio Melindo, che in questi anni ha svolto egregiamente la maggior parte del lavoro. Altri riconoscimenti si dovrebbero porgere al nostro web master Piero Bianco e ai soci più meritevoli.

Auspico altresì, che nell’occasione siano ricordati i nostri cari soci defunti che, come direbbero gli Alpini, “sono andati avanti”. A questo proposito, vorrei qui esprimere il mio cordoglio per la recente scomparsa della cara Socia Alessandra Casiraghi, beffata dal destino, a pochi giorni di distanza dal raggiungimento del Suo sogno di salire tutti gli 82 quattromila.

Buona montagna a tutti da “quello della notte” …



Raffaele Morandini


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Allegati:
Ringraziano per il messaggio: Franz Rota Nodari, Aldo Tosetti

Si prega Accedi a partecipare alla conversazione.

Club del futuro, idee del socio Raffaele Morandini 02/12/2017 11:54 #1512

CONDIVIDO PIENAMENTE TUTTE LE CONSIDERAZIONE E LE PROPOSTE DELL'AMICO RAFFAELE MORANDINI.
QUESTO é PRPRIO UN VERO E PRPRIO "MANIFESTO" DEL CLUB 4000 DA MEDITARE ATTENTAMENTE E DA SEGUIRE IN PRATICA IN OCCASIONE DEL 25 COMPLEANNO DEL NOSTRO CLUB.
GRAZIE.
LUCIANO RATTO

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