NOLLEN: il Naso di ghiaccio del Monaco (4099m)

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18/09/2012 08:43 - 18/09/2012 08:47 #1204 da Franz Rota Nodari
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MONCH, 4099m: Eis Nollen (1300m/D-/80°)


Immagine da Da Wikimedia

Ci son luoghi che hanno la magia insita in loro anche solo a parlarne. Uno di questi è, per noi “a Sud delle Alpi”, senza dubbio l’Oberland: una parola che evoca enormi montagne, immense distese glaciali, pareti quasi hymalaiane. Di tutte le vette principali, una “triade” è divenuta ovunque celebre sia per le vicende alpinistiche, che per il turismo che ne ha “colonizzato” i versanti e pure il sottosuolo! Ovviamente tra virgolette perché la montagna sa ancora regalare, a poca distanza dalla civiltà, l’asprezza che la contraddistingue. Sto parlando dell’Eiger (l’Orco, famoso per la sua celebre parete Nord), il MONCH (il Monaco) e la Jungfrau (la Vergine). Il trenino della Jungfrau, con impressionanti gallerie all’interno di queste montagne, porta migliaia di turisti al giorno ai 3454m del Jungfraujoch. Ma i versanti nord, nonostante le finestrelle che lasciano osservare ai turisti le repulsive pareti, rimangono selvaggi.
Su versante nord del Monch, corre una via che da anni guardavo con tanto interesse. Una via di una logicità disarmante. Si scopre poi neanche troppo difficile, insomma alla mia portata.


Immagine da SummitPost

Dopo i soliti vari incastri per organizzare la macchinata il più piena possibile, rimaniamo solo io, Paolo (Vime) e Stefano (Brozio) diretti a Grindelwald. Da lì il trenino ci porta alla Kleine Sarcaxxo (come dice Brozio, ma in realtà è Scheidegg ;-)) donde rimaniamo un momento a bocca aperta di fronte alla magnificenza del luogo. Traversiamo in discesa sotto il ghiacciaio dell’Eiger e rimontiamo il costolone che conduce alla Guggihutte, un fantastico nido d’aquila appollaiato su un ballatoio. La salita sporcata dalle ultime nevicate e incrostata di ghiaccio non è per nulla banale. Il rifugio è eccezionale. Ancora più ora che manca il gestore ;-) Tuttavia proprio soli non siamo, perché arrivano tre spagnoli apposta per vedere il tramonto da quassù, ma che assolutamente non disturberanno la quiete del luogo. La notte costa 20 Fr CH, ci sono legna per la stufa, luce con pannelli solari, bibite e bottiglie di vino. L’indomani rimontiamo il ripido pendio che sovrasta la capanna. Le iniziali paure di perdere la retta via a causa della neve si rivelano infondate: una serie infinita di ottimi ometti permette di superare terrazzamenti e balze rocciose (altrimenti assolutamente non banali) con percorso labirintico, ma efficace. Quando sbuchiamo al Monchplateau comincia ad albeggiare. Di fronte a noi il famoso Naso. Paradossalmente la neve sembra diminuire quassù (il vento)… Procediamo spediti fino alle…narici dove ci leghiamo. La salita dalla punta offre una decina di metri sui 70-80°, proseguendo sul setto nasale la pendenza diminuisce fino a giungere alla base della fronte dove spiana decisamente. La fronte è un largo pendio sui 50-55° ricoperto per la maggior parte da un comodo strato di neve pressata ottimale (entra solo mezza punta del piede). Quando giungiamo in cresta, oltre all’emozione del panorama sublime, ci investe un abbacinante sole. Un centinaio di metri di cresta e siam, dopo 6 ore o poco più, sulla nevosa vetta. Il tempo di una raffica di foto, alla ricerca di nuvole che non troviamo… ;-) La discesa per la normale inizia con una affilata crestina ottimamente tracciata, per passare a delle rocce levigate dai tanti passaggi che ci portano con divertente disarrampicata al parco giochi dello Jungfraujoch in mezzo a folle di turisti indiani, giapponesi, ecc…siam tornati alla civiltà. Il trenino ci riporterà a valle…(totale delle nostre tratte: 89 €!!!)
Come ogni volta, raggiunto un obiettivo da tanto prefissato, subito se ne presentano di nuovi più impegnativi, più esaltanti…e anche qui bisognerà tornare a tempo debito. Ma finchè ci saran soci validi con cui farlo sarà sempre un piacere!

Le foto:

La stazione della Kleine Scheidegg: la nord dell’Eiger è impressionante

Il complicato itinerario per la Guggihutte

E la parte alta del Nollen: stupenda

E’ un po’ incrostato…un po’ tanto! Delicato!

Ed eccola la capanna

Che nido d’aquila

L’interno è superbo

Dopo la pennica…ci gustiamo il tramonto

L’Eiger da qua ha un aspetto più “innocuo”

La bastionata incrostata che risaliremo l’indomani al buio

La Vergine ci dà…la buona notte

Va giù

L’indomani eccoci di fronte al Naso

Quasi alle “narici”

E via

Vai Vime

Sfondo della Jungfrau

Appena sopra (notare l’ottima foto del Brozio ;-))

Sotto la “fronte”;-)

Sulla fronte

La Kleine Sarcazzen da…satellite ;-)

Pendio finale


Perfetto

Fuori

L’Aletschgletscher: il colosso della Alpi

Cresta


Il Naso da sopra…

Eiger

La nostra lontana capannuccia

In discesa

Equilibrismi


Scendendo

Quadretto svizzero (Wetterhorn)

Dalla strada di fondovalle la nostra salita dà il meglio di sé: arrivederci!
Last edit: 18/09/2012 08:47 by Franz Rota Nodari.

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18/09/2012 12:28 #1205 da Vareno Boreatti
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Proprio una bella gita! Complimenti per averla trovata e per le foto. Vareno Boreatti

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18/09/2012 12:48 #1207 da Raffaele Morandini
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Bravo Franz! ... Stai facendo delle gran belle rivisitazioni dei 4000.

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