L’altra faccia della ARGENTIERE

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23/10/2012 16:04 - 23/10/2012 16:07 #1219 da Franz Rota Nodari
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Aiguille d’Argentière, 3901m: Parete N, 700m, D-


Nota, anzi arcinota, per il suo bel versante scialpinistico che parte dal Rifugio d’Argentière e dall’omonimo ghiacciaio (l’avevo percorso nel 2007 con Grigna&co), l’Aiguille d’Argentière ha anche una parete nord elegante e accattivante. Alle sue pendici si estende il vasto ghiacciaio di Saleina. E’ il versante svizzero del gruppo del Bianco, che è delimitato dalla Val Ferret di La Fouly. Mi ripromettevo da sempre di visitare questo bacino accanto a quello del ghiacciaio du Trient. L’occasione sopraggiunge con le ultime nevicate che hanno toccato con minore intensità il Bianco rispetto alle Alpi Centrali.
Con Mara, Inge (Mauro) e Oli scendiamo dall’Italia nella Valle del Gran San Bernardo in un tripudio di colori autunnali, lungo la stradina che porta alla presa d’acqua della Reuse. In 3 ore scarse, seguendo anche un lungo sentiero attrezzato, giungiamo alla Capanna de Saleina. Da qui si apre un magnifico panorama sull’omonimo ghiacciaio e sulla nostra meta. Una volta scesi sul ghiacciaio e dopo una perlustrazione verso la parete (battendo in 15 cm di neve fresca), saliamo al favoloso Bivacco des Plines (o de l’Envers des Dorées), 2983m. Una struttura in una posizione panoramicissima su tutto il bacino. Nel libro del bivacco che arriva fino a dieci anni fa, non troviamo nemmeno un italiano! L’indomani, attacchiamo la parete che è ancora notte. Dopo l’avvicinamento leggermente faticoso per la neve farinosa, via via che saliamo questa migliora fino a diventare la classica “couic-couic”. Sfioriamo il seracco (60°) proteggendoci sul ghiaccio di esso e giungiamo alla spalla. Da qui per la veloce cresta giungiamo alla paretina finale: divertente e ripida (65°) in ghiaccio morbido. Giunti sulla cresta principale si apre a noi la fantastica visione delle pareti nord di Courtes, Droites e Verte. L’affilata crestina nevosa ci conduce senz’altro alla vetta. Scesi dalla paretina con una doppia da 60, imbocchiamo la via Whymper sul versante Sud, su neve perfetta a ritroso (45°), ma giunti sui 3400 metri decidiamo di attrezzare tre doppie su una parete rocciosa per giungere prima al Colle di Chardonnet. Si rivelerà una soluzione azzeccata. Ultime due doppie ed eccoci di nuovo alla base della nostra parete. Ora ci aspetta solo la lunga discesa (e ahinoi anche la risalita al rifugio Saleina) fino a fondovalle dove giungiamo che è già buio.
Una eccellente via, in un posto magico, con dei validi soci: insomma la “solfa” è sempre la stessa ;-) , ma ogni volta ci si ripete che ne valeva proprio la pena!!!


Video della della salita
Mio:
.
E di Inge (molto più professional):


E le foto:

La mappa del giro. La salita al bivacco. In arancione la parete. In verde la discesa.


Foto dal web : La salita e la discesa per la via Whymper


La “porta” del ghiacciaio di Saleina

Dalla Capanna Saleina l’itinerario di salita


L’Argentière e il ghiacciaio di Saleina. Il bivacco des Plines è sulla destra oltre la morena


Il couloir Barbey, interessante per un ritorno. La N sulla destra


Oltre il bivacco des Plines


Il vasto ghiacciaio di Saleina


Perlustrazione verso la parete


Il bivacco des Plines


Toilette con vista (Gran Combin)


WOW


Che lusso


Ma eccoci in parete






Seracchi




Sulla spalla


La Verte con la cresta dei Montets


La stupenda Aiguille de Chardonnet


Ultima paretina


Ormai in cresta




Proseguendo verso la vetta


Il panorama verso il bivacco des Plines…lontanooooo


Cima




Si scende




Sotto la via Whymper


Andiam a vedere se si può scendere di qua


Una delle 3 doppie


Il colle di Chardonnet dove transiteremo


In verde la Whymper. In blu le nostre doppie attrezzate.
(Dal web


Arrivederci!
Last edit: 23/10/2012 16:07 by Franz Rota Nodari.

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