02-11-07 Tacul, couloir Jager, autunno in quota

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13/11/2007 10:23 #263 da Franz Rota Nodari
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Per questo ponte del 1° novembre io e Ganja, sfruttando un'idea del Grigna e un consiglio del Brozio, puntiamo al Tacul. Il couloir JAGER sarà veramente bello. Unici due piccoli inconvenienti: la piccozza che decide di tornare indietro dopo 200m ma che prontamente andiamo a recuperare e i 3 spagnoli sopra di noi che ci fanno scendere sul coppino di tutto e di più (Ganja riporta ferita al naso, io al ginocchio). A parte questo, gran via di 650 m valutata D/D+ in condizioni normali (pendio nevoso, tendenzialmente a inizio stagione), la troviamo in condizioni un pelo più difficili (6 muretti di ghiaccio a 75) ma proprio per questo divertentissima. Da fare. L'uscita in cresta spaccando la cornice con il sole basso a W rimarrà tra i miei ricordi più forti della mia (seppur limitata) carriera alpinistica. Ovviamente torneremo in zona vista la golosità delle vie e delle goulottes addocchiate.

Ma ecco gli scatti...

Ultimi raggi dietro la Peuterey.




Il Bianco e il Gran Capuccino dal Glacier du Geant


Il couloir Jager con i quattro salti di ghiaccio (più uno nascosto a destra)


Doigt de Dieu?


Si infiamma. A sinistra il bel, ma pericoloso, Gervasutti.


Crepaccia terminale


Si parte...


Primo bel muretto


Dietro di noi...


Il proseguo del canale


Doppia per recuperare la piccozza!!! ;-(





Bella colata centrale.





Pendio di neve dura.


I tre spagnoli in crisi.


Jorasses





Ultimo muretto.


Il pendio e la cornice di uscita. Appena a sinistra della meringa...


La fine del couloir


Ultimo sole...


Midi e Verte


La corda spunta dal nulla...;-)


Sequenza dell'arrivo del Ganja


Saluti il sabato mattina alla Peuterey


La domenica, nonostante il fisico non sia al top, accetto la proposta di Nikkor ed eccomi in Grignetta per una via relax che proprio ci voleva...
www2.on-ice.it/onice/viewtopic.php?t=1431

Chiedo scusa per il ritardo nel postare il fotoreport, ma la settimana successiva ero a Torino per lavoro ho avuto evidenti impedimenti nel farlo.
Del resto le funivie italiane sono chiuse dal 5 novembre al 5 dicembre. Quelle francesi dal 12, ma viste le cond meteo del passato we, non is è persa nessuna occasione.
Che dire...ci rivediamo a dicembre????

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13/11/2007 12:32 #264 da Marco Tatto
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Bella salita e bellissime foto (è ormai il mio commento standard ai tuoi reports...), bravi davvero. Di Nicolas Jager ho letto <<Solitudine, 60 giorni a 6700 metri>>, libro pubblicato nei primi anni '80 nel quale l'autore descrive la sua permanenza sulla vetta dello Huascaran, la cima più alta della Ande peruviane, a scopo medico-scientifico. L'alpinista francese fu autore di notevoli exploits fin dagli anni '70 nel gruppo del Bianco. Ricordo, fra gli altri, la sua solitaria al pilone centrale del Freney del 3-4 agosto 1975: il giorno 3 aveva realizzato la prima solitaria della Bonatti-Gobbi al Grand Pilier d'Angle, aveva quindi effettuato la discesa dal col Pueterey e si era portato all'attacco del pilone e lo aveva risalito fin sotto il passaggio chiave della chandelle che aveva preferito affrontare l'indomani, con forze fresche, nonostante fossero solo le due del pomeriggio! Il giorno 4 in due ore è alla chandelle, a mezzogiorno è in punta al M.Bianco dopo 17 ore di scalata effettiva dal bivacco della Fourche. Era il 1975...
Saluti.

Marco

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13/11/2007 12:41 #265 da Marco Tatto
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Oppssss...l'autore della via è C. Jager :shock: e non Nicolas Jaeger come pensavo :cry: e la via è stata salita da C.Jager e P. Barthelémy nel 1964. Comunque le info su Jaeger le lascio perchè il personaggio merita di essere ricordato :wink: :wink:

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13/11/2007 14:59 #266 da Franz Rota Nodari
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Bella salita e bellissime foto (è ormai il mio commento standard ai tuoi reports...), bravi davvero. Di Nicolas Jager ho letto <<Solitudine, 60 giorni a 6700 metri>>, libro pubblicato nei primi anni '80 nel quale l'autore descrive la sua permanenza sulla vetta dello Huascaran, la cima più alta della Ande peruviane, a scopo medico-scientifico. L'alpinista francese fu autore di notevoli exploits fin dagli anni '70 nel gruppo del Bianco. Ricordo, fra gli altri, la sua solitaria al pilone centrale del Freney del 3-4 agosto 1975: il giorno 3 aveva realizzato la prima solitaria della Bonatti-Gobbi al Grand Pilier d'Angle, aveva quindi effettuato la discesa dal col Pueterey e si era portato all'attacco del pilone e lo aveva risalito fin sotto il passaggio chiave della chandelle che aveva preferito affrontare l'indomani, con forze fresche, nonostante fossero solo le due del pomeriggio! Il giorno 4 in due ore è alla chandelle, a mezzogiorno è in punta al M.Bianco dopo 17 ore di scalata effettiva dal bivacco della Fourche. Era il 1975...
Saluti.

Marco


beh, poco male l'errore...
interessante il racconto...
c'è sempre gente che fa sorprendere della forza del genere umano...

cmq caso vuole che in sti giorni stia molto parlando della prima montagna che hai citato...(H.)
chissà che nell'estate 2008...
8) ...vedrem :lol:

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