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ARGOMENTO: Montagne lecchesi condizioni critiche per ghiaccio

Montagne lecchesi condizioni critiche per ghiaccio 20/12/2017 23:00 #1513

Sono più di dieci anni che vado in montagna di notte, dunque per me il ghiaccio è la norma, specie in questo periodo dell’anno molto freddo e dalle giornate corte. Però, in questi giorni ho costatato che la situazione è più critica del solito, perché il ghiaccio è presente un po’ ovunque e a qualsiasi quota. Gli incidenti mortali avvenuti recentemente sulle montagne lombarde e in particolare su quelle lecchesi sono una riprova di queste condizioni. Incidenti che hanno coinvolto anche alpinisti esperti: milano.repubblica.it/cronaca/2017/12/19/..._3_giorni-184511063/

Drammi che hanno portato il CNSAS a fare un appello alla prudenza: www.lecconotizie.com/montagna/incidenti-...sima-cautela-423197/

Interessante anche la lettera aperta inviata a LeccoNotizie dal famoso fotografo di montagna Mauro Lanfranchi: www.lecconotizie.com/lettere/lettera-mon...i-pericolose-423448/

Lanfranchi sottolinea la situazione dei sentieri, anche a quote medio-basse … situazione che posso confermare. Sempre riguardo ai sentieri, è bene tenere presente che oltre a quelli esposti a nord, completamente ricoperti dal ghiaccio, bisogna prestare attenzione anche a quelli che si snodano sugli altri versanti, in quanto basta un tratto che passa sotto a una paretina, che lo lascia nell’ombra durante il giorno, per trovare dei punti vetrati o con colate di ghiaccio. Dunque, anche per le semplici passeggiate, è bene tenere nello zaino almeno i “chiodini da ghiaccio”, meglio sarebbero i ramponi. Personalmente, girando di notte, questi sono ausili sempre presenti nel mio zaino … e lo rimangono sino a primavera inoltrata. Mio malgrado, sono abituato a frequenti, a volte snervanti, “togli-metti i ramponi, o chiodini” anche per brevissimi tratti. In questi giorni “corti” e particolarmente freddi, di giorno si trovano le condizioni del ghiaccio simili a quelle a cui sono abituato di notte. Questa settimana persino sul monte Cornizzolo c’era parecchio ghiaccio, e il versante nord è rimasto imbiancato. Qui sotto metto una foto che ho scattato in vetta al Cornizzolo, in cui si più vedere il ghiaccio presente.


Riguardo alle montagne più alte, come le Grigne, Il Legnone, il Pizzo dei Tre Signori, ecc. Il ghiaccio costituisce un rischio più serio. Ogni montagna ha le sue proprie caratteristiche. Il Grignone ad esempio è più sicuro con abbondante innevamento, ovviamente valutando il pericolo valanghe. Al contrario la Grignetta con molta neve diventa delicata, persino lungo la Normale Cresta Cermenati. Il Legnone poi, va sempre valutato sul campo, perché non “ama il ghiaccio” ma neppure troppa neve, che rende delicato il tratto che conduce al Bivacco Cà de legn. Insomma, ogni montagna richiede specifiche condizioni. Il bollettino Neve-Valanghe essendo comunque piuttosto generico, non sempre offre un quadro preciso e specifico di certe montagne. In ogni caso qui il link: www.arpalombardia.it/siti/arpalombardia/.../BollettinoNeve.aspx
A chi non è delle zone, per non “sprecare” un’uscita, consiglio di informarsi circa le condizioni specifiche della montagna che si vuole salire, telefonando alle Guide Alpine di Introbio. Questo il sito: www.casadelleguide.it/ e questo il numero di tel. 335 6049823.

Concludendo, non so se, come scrive Lanfranchi nella sua lettera aperta, quelle di questi giorni sono le condizioni più critiche degli ultimi 50 anni. Personalmente, di notte, ho sempre “tribolato” un po’ in questo periodo dell’anno … ricordo delle gran colate di ghiaccio, e persino di neve ricoperta da un manto di ghiaccio vivo, insomma di situazioni estreme. Però è altresì vero che in questi giorni la situazione è un po’ critica. Speriamo nella “soffice” neve!


Raffaele Morandini

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Allegati:
Ringraziano per il messaggio: Aldo Tosetti

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