Cresta di Peuterey

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28/07/2008 21:43 #344 da Flavio Melindo
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La nostra socia Daniela Formica, Presidente del CAI Torino, ha compiuto il 24 luglio scorso la salita all'Aig. Blanche de Peuterey per la parete Nord, toccando poi il Gr. Pilier d'Angle e proseguendo fino alla vetta del Bianco. Con questi due ultimi "4000" è diventata la donna col più alto numero di 4000 del Club (75).
Cedendo all'insistenza degli amici e rinunciando all'abituale riservatezza sabauda, ci ha fatto pervenire questa breve relazione.


Ero in cordata con l'amico Alberto Cheraz, guida alpina istruttore della Compagnia di Courmayeur; una seconda cordata era composta da Stefano Perrone, giovane guida biellese e dall'amico Dario, allenatissimo alpinista socio del CAI Roma. La salita è stata compiuta con i seguenti tempi e modalità: dal rif. Torino in 5 h alla cima della Blanche passando per il Col du Trident (quello dove era ubicato il vecchio rif. Ghiglione) e, ovviamente, il Col Moore; altre 5 h fino alla cima del Bianco di Courmayeur, comprese le doppie per scendere al Colle di Peuterey, altri 40' (di comatosa camminata....) fino al Bianco; alle 15 e 15' alla stazione della funivia all'Aig. du Midi.In sintesi: partenza h 00, 07 dal Torino, h 5,09 in cima alla Blanche, h 10,40 in cima al Bianco. Superfluo dire che le condizioni erano più che perfette: niente ghiaccio su tutto il percorso, salvo poche decine di metri sotto il Col du Trident, traccia battuta da due cordate salite il giorno precedente, buon rigelo notturno, totale assenza di vento (in cima al Bianco senza giacca a vento!!...è la prima volta che mi capita, dopo altre quattro salite al Bianco!), temperatura gradevole.....cosa si può desiderare di meglio? Vero è che ero già salita al Torino lunedì pomeriggio e scesa la mattina dopo perché il vento era troppo forte e che da un po' tenevamo d'occhio le condizioni tenendoci pronti a partire da un giorno all'altro.....Come dire che in questo caso più che l'audacia la fortuna ha voluto premiare la perseveranza....

Daniela Formica

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29/07/2008 10:03 #345 da Franz Rota Nodari
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Che dire?

CHAPEAU CHAPEAU CHAPEAU!!! :shock: :shock: :shock:

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19/08/2008 19:33 #357 da Eugenio Manni
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Abbiamo fatto l'Aretè du Diable 15 giorni fa e per tutto il tragitto la parete Nord della Blanche era lì in mostra davanti a noi per cui ci è venuta voglia di fare lo stesso percorso descritto sopra da Formica.

In quell'occasione (03 Agosto) la Nord appariva ancora in ottimo stato anche se una valutazione fatta da una distanza del genere lascia un po il tempo che trova .... C'è qualcuno che ha informazioni aggiornate all'ultima settimana?

E poi un'ulteriore domanda: sulla sommità si distinguono 3 punte, qual'è la più alta? So che i più passano per la SE (quella nevosa, per intenderci) ma non ho capito se è per "comodità" perchè arrivando dall'integrale ci si passa obbligatoriamente ...

Grazie.

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01/09/2008 11:57 #363 da Flavio Melindo
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Ci arriva la seguente comunicazione di Daniela Formica:

Circa le condizioni della nord della Blanche, posso dire che il 28/8, salendo le Diables, abbiamo notato almeno due cordate sulla nord, la prima delle quali uscita in cima che era ancora buio: a vista le condizioni parevano buone.
Quanto alle tre punte della Blanche: la più elevata è la punta centrale, Gussfeldt (4114 m), seguono la punta SE nevosa, Seymour King (4107 m) e la punta NW, Jones (4104). Per quanto non sia la più elevata comunque convenzionalmente la punta nevosa SE e ritenuta la cima dell'Aiguille Blanche.

Daniela Formica

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02/09/2008 16:25 #368 da Eugenio Manni
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Grazie per la risposta anche se è arrivata un poco tardi perchè alla fine ci siamo andati di persona :) .
L'abbiamo fatta Domenica 31 Agosto ma le condizioni erano pessime. A causa del rialzo termico dovuto all'anticiclone delle Azzorre che si è stabilito nell'ultima settimana di Agosto, l'isoterma di 0° era salita oltre i 4,000 nella giornata di sabato (ben diversa dalle condizioni perfette della settimana prima, sabato 23 Agosto). Così abbiamo trovato neve marcia da battere dal bivacco della Fourche fino a metà parete circa (la base è ben + in basso di quanto stimavamo, 3,330 mt. Quindi alla fine è una parete di 800 mt!). Poi a destra del seracco pensile una fascia di ghiaccio vivo per circa 150 mt e gli ultimi 300 mt circa di neve fresca ancora da battere: un lavoraccio che ci ha impegnato per circa 4 ore e mezza solo sulla nord.
Sì, poi abbiamo salito proprio la Gussfeldt perchè saputo che era la più alta anche se abbiamo visto che c'era una traccia che la saltava traversando in orizzontale sul lato est.
La salita la Pilier d'Angle non ha dato grossi problemi perchè le rocce erano completamente pulite, da farsi quasi senza ramponi.
L'unica nota veramente negativa è che c'è uno strato di neve di circa 30 cm non consolidato con quello vecchio sotto e quindi molto pericoloso in caso di attraversamento di pendii nevosi. Vi allego una foto della lastra che mi si è staccata sotto i piedi al di sopra del Col Peuterey!

Buona montagna a tutti,
Eugenio Manni

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