Cresta del Bouillard

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02/09/2009 16:51 #545 da Flavio Melindo
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L'instancabile Vareno Boreatti ha percorso recentemente la Cresta del Brouillard e ci ha fatto pervenire la relazione che pubblichiamo nel seguito.
Complimenti, Vareno: ancora un ultimo sforzo e la collezione di 4000 è completa! Manca solo l'ultima figurina... F.M.


In questi giorni, 30 e 31 agosto e 1 settembre, ho percorso con Gianni Predan la cresta di Brouillard salendo la punta Baretti, il Mont Brouillard e il picco Luigi Amedeo (totale 81). Abbiamo bivaccato al col Brouillard che abbiamo raggiunto da ovest per il terzo canalone che è un po' più corto, un po' più pericoloso per caduta pietre ma ha il vantaggio di avere acqua fino a un'ora e mezza dal bivacco. Siamo saliti a sinistra del torrente e poi al meglio per prati, rocce e sfasciumi. A un certo punto abbiamo lasciato il ruscello a sinistra e ci siamo tenuti a destra anche se guardando da sotto si vedono pinnacoli da tutte le parti. Sul colle non c'era acqua ma poco sopra c'era ancora del ghiaccio sporco. Le condizioni di questi giorni erano decisamente secche e appena ci allontanavamo dal filo della cresta si finiva in mezzo a sfasciumi. Dalla punta Baretti bisogna scendere un poco per poi risalire al mont Brouillard. I tiri di corda subito dopo il colle Emile Rey potevano anche essere più chiodati. Il secondo bivacco lo abbiamo fatto oltre il Picco Luigi Amedeo sopra un tiro bagnato perché nelle piazzole della punta c'era neve inoltre tirava un'aria fredda e fastidiosa. In breve siamo sulla cresta, un po' con i ramponi e un po' senza. C'erano tracce sulla nostra via, sull'Innominata, sull'uscita dei pilastri di Brouillard e abbiamo visto due che salivano dal Pilone centrale. Arriviamo in punta alle 10.20 e alle 15.30 siamo all'Aig. du Midi in tempo per rientriare direttamente a Courmayeur. Devo fare i complimenti a Gianni Predan perché mi ha aiutato, tra l'altro caricandosi anche parte della mia roba e specie nel secondo gelido bivacco, spignattando fino a notte fonda. Non parlo dei panorami ma spero nella macchinetta foto "usa e getta riciclata" che ho comprato al negozio delle funivie.

Vareno Boreatti

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