OBERGABELHORN: un 4000 "all inclusive"

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03/09/2009 10:58 #548 da Franz Rota Nodari
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Da diversi anni ne guardavo affascinato la nord. Una linea perfetta. Un triangolo elegante ed invitante. Ne snobbavo un poco le altre vie. Per me Obergabelhorn voleva dire la Nord. Non ci fu errore più superficiale. Si tratta proprio di un 4000 per tutti i gusti. Le due creste, l'Arbengrat e la
E-N-E, che permettono di attraversarlo, regalano all'amante dell'altaquota un itinerario esaltante, appagante, che alterna passaggi in roccia non difficili, ma interessanti, a dei tratti nevosi affascinanti. Per questa uscita ci giochiamo la carta dell'infrasettimanale. Siamo io e Mara lunedì mattina dalla affollata Zermatt alla volta del bellissimo bivacco Arben. La nord del Cervino fa capolino lungo tutto il lungo (5 ore) percorso. La giornata è spaziale. A sera, ormai da qualche ora alla capanna, siamo sorpresi di essere quasi al completo (12 dei 15 disponibili). L'indomani la partenza al buio ci consegna in breve al colletto dove inizia la cresta. Qui siamo in 3 cordate e ci alterniamo con una guida che in un caso sbaglia clamorosamente via e in un altro coi suoi clienti mette a serio pericolo la nostra sicurezza con involontarie scariche. Superatili possiamo giungere indisturbati alla panoramicissima vetta. Sono passate 5 ore dalla nostra partenza. Sarà nostra premura ripartire prima di loro. Si comincia con una serie di comode doppie da 30 metri, lungo le quali incrociamo le cordate che salgono dalla Rothornhutte. Ora lungo l'affilata cresta nevosa in ottime condizioni (peste e gradino poggia picca) lo sguardo non può che cadere sulla nord. Si supera in arrampicata e poi con due doppie il Gran Gendarme e 200 metri nevosi di risalita alla Wellenkuppe. Tre doppie, dei macereti, altre due doppie ed eccoci al ghiacciaio che con ampio semicerchio, tra crepacci ancora abbastanza comodi, ci porta alla capanna. La discesa ci ha occupato 5 ore quanto la salita! Birra super meritata e giù a Zermatt.
Che dire un altro 4000 che ci ha però regalato inaspettate emozioni per la bellezza, la varietà e la vastità dell'ambiente. Con Mara poi si conferma l'ottima simbiosi su questi terreni non banali?

PS: grazie a Gian e Jack per avermi invogliato con il loro report?

Ecco le nostre foto:

Lungo la valle di Zmutt. Il Cervino la fa da padrone.


Con la sua poderosa e repulsiva nord.


Il tragitto non è lungo, ma non abbiam fretta di arrivare al bivacco?


Ed ecco la meta.


Finalmente.


La nostra "Buona notte!"


Il nostro "Buon giorno!"


L'Arbengrat


Verso la Dent Blanche


Vetta!


Ma ora la discesa?massima attenzione


Luce da favola.


Giganti vallesani: Cervino e Dent d'Herens


La Val di Zinal. In primo piano l'Arete du Coeur.


Vette?


Ed ecco la nord, con a sinistra l'unica possibilità di discesa!


Doppie su solida roccia (non male nemmeno la salita di qua!!!)


Bellissimo Zinalrothorn e Wellenkuppe.


Neve e roccia?


Lo Zinalrothorn con le sue creste affilate.


Mara in cornice ;-)


A volte la natura sa essere geometricamente perfetta?


Piramidi a confronto


Scendendo dal Gran Gendarme.


Nord


Il Gendarme


Ormai sulla Wellenkuppe.


Calottone


La valle da scendere


Prima doppie


Sempre il Corno Rosso


Altre doppie


Che sfilata?

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