Presanella (TN), couloir dell'H

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24/11/2009 11:21 #580 da Franz Rota Nodari
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In zona ormai non più over4000 (ere geologiche fa sicuramente ;-))
Condizioni da goulotte del Bianco.
In ogni caso, info utili anche per sapere le cond in quota: il caldo di questi giorni secondo me in quota è una manna (sulle expo giuste): la neve fonde, cola...e ghiaccia la notte.


Non è sempre il caso di andare in Bianco per divertirsi con del buon ghiaccio, per trovare un ambiente da favola. Ma questa è cosa nota. Anche se ogni volta è una piacevole sorpresa. Senza bisogno di prendere funivie, senza trovare ressa, senza trasferte impossibili. Insomma, cosa volere di più? Se si aggiunge una compagnia affiatata e divertente, si ha un we ottimo.
Venerdì pomeriggio in quel di Campiglio, verso l'imbrunire, incontriamo Mara. Siamo io, Ale (airborne) e Massi (sere.massi). Giungiamo sorprendentemente in alto con la strada della Val Nambrone e in breve, sotto una favolosa stellata, giungiamo all'invernale del Rifugio SEGANTINI. L'indomani partiamo ancora al buio inizialmente maledicendo le ciaspole rimaste in macchina. Tuttavia la salita della morena non sarebbe stata agevole con quegli aggeggi. Quando schiarisce ci rendiamo conto di essere troppo alti, ma riusciamo a tagliare agevolmente verso il Monte NERO e il couloir dell'H, meta della giornata.
Ecco il couloir completo nella foto di Brozio dell'anno scorso (noi eravamo troppo sotto)

Qui le relazioni in rete:
www.on-ice.it/onice/onice_view_itinerario.php?type=4&id=130
www.climbers.altervista.org/itinerario.php?id_itinerario=176
Fatte le cordate, si parte. L'ambiente è favoloso. Il ghiaccio abbondante. Saliamo godendo di metro in metro. Giunti a 2/3 quando voltiamo a destra nella goulottina, io e Ale, in questo momento in testa non riusciamo a trattenere la gioia. Un saltino scabroso, un altro, che superano i soci, un lungo canale di misto ed eccoci alla luce del sole del versante opposto. La temperatura alta in pianura e nei fondovalle ha permesso al ghiaccio di formarsi, ma il clima qua non è propriamente mite?e rivedere il sole dà un gran piacere. La discesa si rivela comoda e rapida, finchè non arriviamo sulla neve del nostro vallone di salita e per una mia erronea proposta ci impelaghiamo in un vallone piatto e con neve fonda. Giunti al rifugio, la discesa alla macchina rapida ci porta in men che non si dica con le gambe sotto al tavolo (Magnabò, Carisolo: consigliato!!!)?.
Altro giro, altro godimento. I soci superlativi. Divertiti un sacco e affiatamento massimo. Anche con Massi, mio compagno di corda, col quale era la prima volta: vien da sé che non sarà l'ultima ;-)


Qui il foto report completo:
www.on-ice.it/onice/viewtopic.php?t=6474

E qui un assaggio fotografico:






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