Informazioni salita

Valerio LEONI
12-05-2018
Nordend
Cresta S

Condizioni generali ottime: le recenti precipitazioni hanno lasciato un bello strato di neve compatta in alta quota. La cresta era tutta in neve, ben tracciata, aerea (sempre sul filo) e divertente. Roccette pulite che si sono lasciate salire senza problemi. Dalla Monterosahutte ottima traccia. Utilizzati i rampant solo nella parte inferiore. Toltili sopra quota 3400, non li abbiamo più messi fino al deposito sci.

La traccia portava verso la Dufour per poi deviare tagliando obliquamente le grandi seraccate: passaggio tra i crepacci facile sempre con gli sci ai piedi.
Siamo partiti da Zermatt salendo fino al Trockener Steg. Con le pelli fino alla Gandeghutte e quindi sul costone roccioso che divide il Ghiacciaio del Teodulo fino a quota 3111 dove abbiamo trovato un canale piuttosto ampio che ci ha permesso di scendere verso il ghiacciaio del Teodulo inferiore. Bella discesa nel bacino del ghiacciaio del Teodulo inferiore fino alla confluenza con il ghiacciaio del Grentz dove ci siamo immessi circa in corrispondenza del Riffelhorn. Restando sul lato orografico sinistro abbiamo risalito tutto il ghiacciaio alle pendici dei Breithorn per poi tagliare il ghiacciaio del Grentz tra i seracchi fino alla morena sottostante la Monterosahutte. Percorso tracciato con qualche difficoltà ad individuare il punto di discesa sul ghiacciaio del Teodulo.
Avvicinamento piuttosto lungo: sarebbe stato meglio prendere il treno e fare il classico avvicinamento da Rothenboden spallando gli sci fino al ghiacciaio del Gorner senza seguire le indicazioni dei rifugisti che ci hanno fatto fare questo giro panoramicamente bello ma lungo.
Rispetto agli standard dei rifugi svizzeri, trattamento di mezza pensione accettabile: la minestra a cena non era la solita broda senza sostanza. Porzioni comunque striminzite. Ci siamo portati come sempre 500 gr di pane che hanno integrato i pochi carboidrati.
La Monterosahutte è un bellissimo rifugio in un contesto spettacolare.
Salita piacevole, lunga e fisicamente impegnativa. In 5 ore eravamo al Silbersattle. In cresta abbiamo dovuto aspettare che una cordata piuttosto impacciata liberasse le roccette, poi salite velocemente. Molti sulla Dufour, una ventina in totale alla Nordend.
Panorama strupendo verso le alpi, tutta la pianura coperta da un mare di nuvole.
Discesa molto bella fino a circa 4000m. Essendo scesi presto (inizio discesa poco dopo le 10) la neve è rimasta dura come una piastrella fino al rifugio pertanto la discesa nella parte mediana non è stata particolarmente bella. Piuttosto difficoltosa nella parte inferiore (neve piena di segni e tracce).
Discesa lungo il ghiacciaio piuttosto veloce con qualche spinta. Sci ai piedi fino all' ingresso delle gole poi con gli sci in spalla siamo saliti per tracce ed ometti tra sfasciumi e rocce montonate (alcuni passaggi faticosi sulle rocce montonate con gli scarponi ai piedi) e discesa verso il Furi prima su tracce, poi sentiero ed infine strada.
Potendo scegliere, meglio ad aprile quando tutti gli impianti sono aperti e si arriva sci ai piedi fino a Zermatt.
Nel complesso bellissima salita: non è un caso che da quelle parti ci sono andato un po' di volte. Il panorama che si vede salendo è per me il più bello delle Alpi.
Con Demis Paraventi