Informazioni salita

Giancarlo MANENTI
30-07-2018
Alphubel
Cresta OSO (Rotgrat)

Dalla Hutte si prende il sentiero dietro di essa e si sale per sentiero fino al cimitero di ometti a quota 3195, lasciando il sentiero, girando 90°a destra(1.15-1.30h)
Si punta al lato destro della Wissgrat con roccette facili, per circa una ventina di minuti, poi si risale sul filo di cresta, con passaggi di III, qui ci si lega ma si procede in conserva sprotetta, data la facilità dei passaggi, finchè non ci si innesta nella Rotgrat all’altezza del primo nevaio.
Le condizioni in estiva sono eccellenti (ad ottobre è già inverno!!), con gli scarponi attraversiamo tutti e tre i nevai su neve portante, sfruttando il filo di cresta rocciosa che li separa, e viaggiamo veloci e arriviamo alla bastionata dove iniziano i tiri.
Le relazioni che ho trovato parlano di 5 tiri più altri due di difficile individuazione dopo, in realtà noi (e le altre tre cordate che erano sulla via) ne abbiamo fatti 12 di lunghezza di 30-40m.
L1 Risalire più o meno sulla verticale fino a uno spit su cui fare sosta
L2 Salire spostandosi di qualche metro sulla sinistra verso una grossa scaglia/spuntone sotto un’ evidente cengia, risalirla di un paio di metri fino allo spit su cui fare sosta
L3 Risalire verso destra la facile cengia fino alla sua fine. Spit in alto a sinistra
L4 Salire un vago diedro sulla verticale dello spit fino ad una sosta su uno spit e un chiodo.
(non attraversare a dx, ieri da sotto i piedi di una ragazza sono partiti due frigoriferi, roccia friabile mentre sulla sx è ottima).
L5 Proseguire per qualche metro fino all’uscita del diedro, voltarsi verso destra e proseguire sulla verticale fino ad una terrazza dove fare sosta
(descrizione presa da altro sito e che torna con la via da noi percorsa)
I restanti tiri li dividerei in 5+2, i primi 5 seguono fedelmente la parete cercando i punti deboli della montagna e conducono al “quadrotto” sommitale (si possono trovare passi fino a IV+),gli ultimi 2 sono in traverso all’anticima nevosa (tutta la via si protegge ottimamente con una serie di friend da 0.5 a 3.5 camp).
Da qui con i ramponi in 10′ alla croce di vetta.
Per la discesa si può scegliere per la normale oppure come abbiamo fatto noi avendo due picche, dall’Eisnase, (45°,PD+), bella cresta che potrebbe valere la salita da sola. Ieri i primi 50-100m del naso erano in ghiaccio vivo, quindi richiedono un pò di occhio ma permettono di chiudere il giro con una bella cresta e due salite all’Alp al prezzo di una, poi per facile ghiacciaio (crepi tutti chiusi) e morena poi fino alla hutte.
Giro abbastanza impegnativo per i 600+1480m di salita e 2100 di discesa, ma di grande soddisfazione e in memoria di Tommy66. Grazie a Pietro il parmiggianino per la compagnia.