Informazioni sulle vie per il Gran Combin

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26/09/2014 22:50 #1405 da Marzio Roncelli
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Ciao.

Savo analizzando da dover voler fare la salita del Grand Combin.
Ho scelta quella della via italiana-svizzera da Glacier.
Pero' non trovo informazioni se è possibile anche in sci alpinistica. Guardando la cartina e quache report alpinistico pare che non ci siano problemi a collegarsi alla via normale svizzera da valsorey.

Qualcuno puo' confermarmelo ?

grazie a tutti

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29/09/2014 11:36 #1406 da Flavio Melindo
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Ho girato la domanda al nostro consulente alpinistico, la Guida Pier Mattiel , che molto cortesemente ha risposto con dovizia di particolari, ben al di là della richiesta specifica. Ringraziamo ancora una volta Pier per la sua grande disponibilità.

Rispondo subito alla domanda, poi possiamo dare qualche altro consiglio (se gli servono)

L’utilizzo degli sci su questo versante, diventa molto difficoltoso, così come scegliere il momento giusto…. La salita al rifugio e poi al colle Amiante è quasi tutta su terreno parecchio ripido, con esposizione a meridione, la quota va dai 1500 ai 3300… il collegamento con la via scialpinistica svizzera, dal Valsorey, è sì tecnicamente non difficile, attraverso il Col de Sonadon 3500 mt. (che poi è anche dove si passa con la Chamonix-Zermatt) ovviamente richiede ottime condizioni di neve, ma a parte questo è una lunga contropendenza ripida, (verso la fine oltre i 40°) da percorrere in traverso/discesa, esposta a sud… e nel caso si intenda nella medesima giornata, di ritornare al punto di partenza, bisogna pensare di farla nel pomeriggio in senso inverso…. In buona sostanza, a mio parere, tutto si può fare, (di impossibile non c’è niente) ma personalmente, se non si ha una precisa idea del posto e delle condizioni non la consiglio in sci…. si rischia di portarli a spasso senza usarli…… la salita da questo versante fatta a piedi, nel momento giusto (poca neve quindi...) è invece appagante e soprattutto selvaggia.

A mio modesto parere, i modi più interessanti per salire il Gran Combin e contemporaneamente fare la traversata delle tre cime sono:

Con gli sci in tarda primavera, più o meno quando il livello della neve a sud è sopra i 2500 mt.; per avere una ragionevole tranquillità sull'assestamento delle medesima in alto...
Partenza da Bourg Saint Pierre (in realtà un pò sopra, risalendo in auto una breve strada asfaltata) e poi raggiungere il rif. Cabane du Valsorey a 3030 mt.
Da cui il giorno successivo il Col du Metin 3600 mt. circa, di cui una buona metà sci ai piedi, poi il pendio s'impenna e tenere gli sci, dipende quindi dalla capacità tecniche, considerando che la neve sarà molto dura (se così non fosse, difficilmente troveremo più sopra le condizioni ottimali...)
Raggiunto il colle si tolgono le pelli e si scende, dapprima un pò ripido, nella comba sottostante a nord, non conviene, impazzire cercando di fare diagonale per non perdere quota, è più pratico ed efficiente scendere lisci fino alla base del coluoir del Passage du Gardien, (3300 – 3350 mt.) il pendio sovrastato da alcuni seracchi, che si trova tra la parete nord del Gran Combin de Valsorey e il Corridor,
Ripellare e salire sci ai piedi lungo il pendio fino a che si riesce, (qui la neve solitamente è meno dura che al Col du Metin...) poi continuare sci in spalla, scavalcando i seracchi nel punto più facile, solitamente un poco a sinistra rispetto alla direzione di massima pendenza, fino a sbucare sul plateau sommitale, intorno ai 3950 mt. rimettere gli sci e in breve raggiungere la cima di Valsorey, da cui facilmente la cima principale di Grafeneire. 4300 mt.
Quindi scendere, sci ai piedi, dapprima brevemente in direzione del plateau poi piegando a decisamente a destra (senso di marcia) passando sotto l’Aiguille de Croissant, fino a monte del Muro della Cotè, qui il pendio si raddrizza decisamente per un buon centinaio (e anche qualcosa in più) di metri, divallato il quale, si piega a destra e per facili dossi si raggiunge la cima del Gran Combin de Tsessette 4150 m. circa.
A questo punto si ritorna sui propri passi fino alla base del Mur della Cotè; da cui la maniera più pratica è continuare a scendere percorrendo il Corridor, il famoso passaggio esposto alla caduta dei seracchi…. (con neve buona e buone capacità sciistiche l’attraversamento è discretamente rapido…) diversamente occorre risalire il Mur del Cotè e ridiscendere lungo il Passage du Gardien, quello già fatto in salita… in una maniera o nell’altra si raggiungono i pianori sottostanti, da cui si continua a scendere in direzione nord lungo il ghiacciaio fino alla Cabanne du Panossiere, (2600 mt. circa) sono diversi chilometri, ma con neve perfetta si spinge solo un po’ verso la fine.
Da qui ancora in discesa lungo il ghiacciaio (non per molto), fino a uscire a destra e seguire l’itinerario estivo che scende in valle, se tutto va bene, si scende ancora in sci fino ai 2200 mt. (se è perfetto anche ben sotto i 2000 …) poi per sentiero a Fionnay 1500 mt. circa; da cui con i mezzi pubblici si ritorna a Bourg Saint Pierre (autobus, treno, autobus diversi cambi, ma funzionano alla perfezione… a seconda del periodo potrebbe non esserci la breve tratta da Fionnay al primo paese sottostante, in questo caso occorre trovare un passaggio.. ma è proprio breve …) e ancora una scarpinata a riprendere l’auto, se la si è lasciata al posteggio più alto.

A piedi, solitamente a inizio stagione alpinistica, quando la Spalla Isler è ancora ben innevata, considerare che è un ripido pendio in pieno sud tra i 3600 e i 4200. Dalla Capanna di Valsorey salire per sentiero poco evidente con qualche ometto e qualche passaggio facile in roccia in direzione del col du Metin, fino 3450 più o meno, poi piegare decisamente a destra e tirare traversando sempre in leggera salita per terreno di sfasciumi verso una evidente spalla dove è posto un bivacco fisso in lamiera, il Plateau di Coluoir, (è anche possibile raggiungere questo punto più direttamente, ma è conveniente solo in caso di innevamento super perfetto…).
Da poco sotto il bivacco salire in piena pendenza diritti alla cima di Valsosery pendio a 45° e qualche passaggio in roccia facile, una breve sezione in roccia più continua sotto la vetta (aggirabile a destra per il colletto di Valsorey) da cui per cresta nevosa facile alla Grafeneire. 4300 mt. quindi come sopra in traversata al Mur de La Cotè e alla cima di Tsessette. Per la discesa medesima situazione di cui sopra o il Passage du Gardien (che potrebbe avere un po’ di ghiaccio da metà in giù) o il Corridor con il potenziale crollo dei seracchi. Raggiunta la base da una parte o dall’altra, continuare per la traversata verso la Panossiere richiede una buona volontà di camminare, in quanto i chilometri per raggiungerla, che in sci sono piacevoli, a piedi sono “impegnativi”. Diversamente si risale al col Du Metin 300 mt. scarsi, con una parte finale un po’ più ripida, e dal colle si scende, traversando leggermente, per neve e/o sfasciumi fino a riprendere l’itinerario fatto in salita. Per fare questo giro senza complicarsi la vita… Importantissimo valutare le condizioni di innevamento e di rigelo notturno, la neve deve cominciare sopra i 3500 – 3600 e deve essere ben rigelata per salire la spalla Isler, il Coluoir du Gardien (se si decide di scendere la li) deve essere in neve buona con al limite poco ghiaccio e solo nella parte molto bassa… (ma niente è ancora meglio..) perché non è ripidissimo, ma in ghiaccio diventa subito molto esigente…. Se si decidesse invece di scendere lungo il Corridor, deve essere in neve dura e liscia per poter essere certi di non farla troppo lunga…..

La salita dalla parte Italiana, Valpelline – Ollomont, consiste nel salire da Glacier (1500 mt. ) al rifugio Amiante (3000 mt.) un bel sentiero a tornanti su terreno ripido, che man mano che si sale diventa sempre più ripido e verso la fine fa quasi impressione, da qui il col D’Amiante (3300 mt.) e poi il Col Du Sonadon (3500 mt.), su neve e senza particolari difficoltà, dal colle inizia la più elegante delle creste per salire al Gran Combin de Grafeneire, 4300 mt, e cioè la cresta SSO, una lunga, benchè non difficile (ma comunque più impegnativa delle altre soluzioni descritte) salita di misto…. Una volta raggiunta la vetta principale scendere dapprima alla cima di Valsorey e poi lungo l’itinerario della spalla Isler, (che in questo caso sarà molto poco innevato e quindi piuttosto di sfasciumi) scendere a raggiungere il bivacco sul plateau du Couloir, da cui in facile traversata su ghiacciaio (qualche crepaccio…) riprendere il Col de Sonadon, e l’itinerario di salita. Questa maniera è sicuramente la regola migliore per farsi la salita del Gran Combin in assoluto (o quasi) isolamento, difficilmente si potrà incontrare più di una cordata… le difficoltà in generale, come già detto sono un poco superiori alle altre soluzioni. Da qui concatenare un traversata diventa logisticamente complicato,….. il momento migliore è in piena stagione e con poca neve.

Alcuni libri e/o recensioni, in stagione alpinistica, indicano la salita per l’Arete du Metin, sinceramente l’ho percorsa più di una volta e non mi sento di consigliarla più di tanto, in quanto si chiama cresta, ma nella pratica è una salita in pieno versante (Valsorey) fino a pochi metri dalla cima…. Di cresta ha veramente ben poco e la roccia non è neanche un gran che… Diventa interessante se si fa un altro tipo di traversata decisamente molto più lunga e complicata….che magari descrivo una prossima volta.

Saluti

Pier Mattiel
Ringraziano per il messaggio: Marzio Roncelli, Massimiliano Patti

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29/09/2014 13:54 #1407 da Marzio Roncelli
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perfetto. Ho avuto le info che mi servivano. grazie mille

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29/09/2014 21:20 #1410 da Flavio Melindo
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Altre informazioni sul Grand Combin si possono trovare nella rubrica "Relazioni e salite dei soci" accessibile dalla Home Page.

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30/09/2014 18:18 #1411 da Marzio Roncelli
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Mi sà che mi conviene farlo dalla valsorey.

Il locale invernale della valsorey è accogliente ? cioè ha i fornelli ?

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03/08/2016 18:42 #1458 da Massimiliano Patti
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Ottime informazioni :)
Grazie !

Il Gran Combin mi manca... Mi sarebbe piaciuto salire le tre cime quest'anno, con gli sci, ma non ho avuto l'occasione.

Non avevo valutato la possibilità di salirlo in sci dal lato Valsorey, come descritto nella prima relazione. Pensavo di salirlo lato Panossier, in modo da salire e scendere stesso versante per semplicità di logistica dell'auto.

Adesso mi sembra un po' tardi... Me lo ripropongo come prj sci 2017 ... Se qualcuno fosse interessato e volesse unirsi è ben accetto :)

Ne approfitto per una domanda: dando per scontato che la salita del Corridor sia un azzardo a piedi, secondo voi, in stagione scialpistica rappresenta un rischio accettabile? ( o quanto meno paragonabile allo stare sotti i seracchi del Gardien?)
La risposta può sembrar banale&scontata, ma ho letto più di un'opinione per la quale anche sotto il Gardien si è cmq sotto il tiro dei seracchi per una buona oretta... (penso che per salire il corridor si impieghi dall'oretta all'oretta e mezza, a seconda del passo)
Anzi, forse, se ricordo bene, qualcuno del forum era salito da lì ?

Ringrazio anticipatamente per le info.

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